Coronavirus: Usa, più morti che nella prima guerra mondiale

La Svezia raggiunge la soglia dei 5mila decessi e la Germania è alle prese con un nuovo ampio focolaio nel Nordreno-Vestfalia

I casi di coronavirus a livello mondiale hanno superato la soglia degli 8,1 milioni, inclusi oltre 443mila morti: è quanto emerge dal conteggio della Johns Hopkins University. I dati dell'università americana indicano che ad oggi, 17 giugno, i contagi accertati nel mondo sono 8.176.296 ed i decessi sono 443.765. Finora le persone guarite sono 3.956.537.

SVEZIA - La Svezia ha raggiunto la soglia dei 5.000 decessi per coronavirus. Lo riferiscono le autorità sanitarie svedesi.

GERMANIA - Un nuovo ampio focolaio di Coronavirus è stato registrato nel Nordreno-Vesftalia, nell'impresa della carne Toennies. Stando a quanto riportano alcuni media, almeno 400 dipendenti sarebbero risultati positivi al test. Nel distretto di Guetersloh, è stata per questo motivo disposta la chiusura delle scuole e degli asili infantili fino alle ferie estive, per evitare che il contagio dilaghi. Sono circa 7000 le persone finite in quarantena a causa del focolaio esploso nella fabbrica. È quanto emerso dalla conferenza stampa sul caso. L'impresa verrà temporaneamente chiusa, con importanti conseguenze per il mercato tedesco della carne, dove, stando al Consiglio di Gutersloh, verranno a mancare il 20% dei prodotti del comparto.

REGNO UNITO - Si aggiungono altri 184 morti nel bilancio dell'incremento giornaliero di vittime del coronavirus nel Regno Unito, in lieve discesa rispetto ai 233 censiti ieri dopo il minimo storico sotto i 40 registrato nel weekend grazie alla consueta raccolta incompleta dei dati riferiti a sabato e domenica. Secondo le cifre certificate oggi dal dicastero della Sanità, la somma di decessi confermati dal tampone supera ora quota 42.000 (10.000 in più conteggiando anche i casi probabili indicati dall'Ons, l'Istat britannico), mentre i contagi diagnosticati sono 299.251. La curva delle nuove infezioni resta comunque in flessione, con 1.115 nuovi contagi testati nelle 24 ore e ricoveri in ospedale in costante calo.

STATI UNITI  - Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus negli Stati Uniti ha superato anche quello delle vittime americane della prima guerra mondiale. Nel primo conflitto mondiale, ricordano i media internazionali, morirono 116.516 americani, mentre il conteggio aggiornato della Johns Hopkins registra ad oggi 116.963 decessi nel Paese su un totale di 2.137.731 casi. Il bilancio dei morti negli Stati Uniti aveva già superato in aprile quello dei soldati statunitensi morti in Vietnam. Gli Stati Uniti hanno registrato ieri oltre 24.000 nuovi casi di coronavirus: è quanto emerge dal conteggio della Johns Hopkins University: i dati dell'università americana mostrano che nel Paese i contagi nelle ultime 24 ore sono stati almeno 24.219 ed i nuovi decessi sono stati 840: nel complesso, il bilancio dei casi à ora a quota 2.137.731 e quello dei morti a quota 116.963.

La città di New York potrebbe entrare nella fase 2 della riapertura lunedì. Lo afferma il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, secondo il quale i dati disponibili mostrano come la Grande Mela sta rispettando i parametri per passare alla seconda fase. Nella fase 2 possono riaprire i ristoranti, almeno per pranzi e cene all'aperto. Restano chiuse invece le palestre.

BRASILE - In Brasile continua a correre l'epidemia di coronavirus, con un nuovo record di nuovi contagi in 24 ore, quasi 35mila (34.918). Il totale è ora di oltre 920mila e la velocità del contagio non mostra segni di attenuazione, tanto che probabilmente si dovrebbe arrivare al milione entro la settimana. Le nuove vittime sono quasi 1.300, per un totale che supera le 45mila. Lo riferisce la Bbc, citando gli ultimi dati.

CINA -"In base alla curva epidemiologica abbiamo individuato i casi al loro stadio iniziale. Ora il trend è ancora in ascesa": lo ha detto Pang Xinghuo, vicedirettrice del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Pechino, notando in una conferenza stampa trasmessa in streaming che "l'attuale focolaio emerso dal mercato all'ingrosso di Xinfadi, nel distretto di sudovest di Fengtai, ha provocato a Pechino 137 casi certi di Covid-19 da giovedì scorso". Quindi, secondo Pang, "non è escluso un ulteriore incremento di contagi".

RUSSIA - Registrato nelle ultime 24 ore 7.843 nuovi casi di coronavirus, ovvero il numero più basso dal 30 aprile (è dal 1ø maggio scorso che i contagi non scendevano sotto la soglia di 8.000 al giorno). Lo riporta la task force nazionale. Bene anche Mosca, epicentro dell'epidemia. Nella capitale i nuovi casi sono stati 1.065, record positivo dall'11 aprile scorso. I morti sono stati 194, per un totale di 7.478. Lo riporta la Tass. Il numero totale dei casi ora è di 553.301.

UCRAINA - Sono 758 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Ucraina nelle ultime 24 ore, il numero più alto di nuovi contagi in un giorno dall'inizio dell'epidemia: lo riporta il Consiglio nazionale di Sicurezza e Difesa di Kiev, ripreso dai media locali. Stando ai dati ufficiali, in Ucraina sono stati accertati finora 33.234 casi di Covid-19 e 943 persone sono morte a causa del nuovo virus, 31 delle quali nel corso dell'ultima giornata. Le persone guarite sono in tutto 14.943. IRAN - Salgono a 195.051 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.612 contagi registrati nelle ultime 24 ore, in ulteriore aumento rispetto ai giorni scorsi. Le nuove vittime sono 120, sopra quota cento per il quarto giorno consecutivo e ai massimi dall'11 aprile, per un totale di 9.185 decessi confermati dall'inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva calano a 2.789, i pazienti guariti crescono a 154.812. I test complessivi effettuati sono 1.319.920. Lo ha riferito la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Sadat Lari.

ISRAELE - Quasi 300 nuovi contagi di coronavirus sono stati registrati nell'ultima giornata in Israele, mentre il governo si accinge oggi a riesaminare una serie di agevolazioni previste da tempo, che adesso potrebbero essere bloccate. Fra queste, la attesa ripresa del traffico ferroviario, fermo da mesi. Secondo dati forniti oggi dal ministero della sanità i casi positivi sono saliti dai 19.338 a 19.637 di oggi. Le guarigioni sono state finora 15.549, mentre i malati sono adesso 3.875. Di questi 128 sono ricoverati in ospedali, 2.612 si curano in casa ed i rimanenti sono ospitati in appositi alberghi di isolamento messi a disposizione dalle autorita'. Il numero decessi è salito ieri a 303.

IRAN - Salgono a 195.051 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.612 contagi registrati nelle ultime 24 ore, in ulteriore aumento rispetto ai giorni scorsi. Le nuove vittime sono 120, sopra quota cento per il quarto giorno consecutivo e ai massimi dall'11 aprile, per un totale di 9.185 decessi confermati dall'inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva calano a 2.789, i pazienti guariti crescono a 154.812. I test complessivi effettuati sono 1.319.920. Lo ha riferito la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Sadat Lari.

TUNISIA - Registrati ieri 15 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.125 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Tutti i nuovi casi sono "importati", ha precisato il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato. Il numeri dei decessi resta invariato a 49 mentre i guariti salgono da 999 a 1.002, con 74 persone attualmente positive e nessun ricoverato. La Tunisia ha annunciato la riapertura delle frontiere terrestri, marittime ed aeree per il 27 giugno prossimo. I turisti in arrivo dovranno presentare un test Pcr negativo effettuato entro un massimo di 72 ore dal loro arrivo. Da lunedì scorso nessuna misura di lockdown parziale è più in vigore.

 

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