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Responsabilità editoriale Xinhua.

Italia-Cina: balzo export in I° quadrimestre 2021

Rapporto della Fondazione Italia-Cina, più 55% rispetto a 2020

(ANSA-XINHUA) - ROMA, 21 LUG - Le esportazioni italiane verso il mercato cinese nel periodo gennaio-aprile del 2021 sono cresciute di circa il 55% rispetto allo stesso periodo del 2020, secondo i dati divulgati ieri dalla Fondazione Italia-Cina presentati nel rapporto di 296 pagine dal titolo 'Cina 2021' reso noto dal Centro studi aziendali della fondazione (CeSIF) nel corso di una conferenza virtuale.
    I dati evidenziano che l'impennata delle vendite del Made in Italy è giunta con la rapida crescita degli investimenti esteri in Cina nel 2020 e nei primi mesi del 2021.
    Nonostante l'emergenza Coronavirus e le relative restrizioni interne e in termini di commercio globale, la Cina rimane il nono mercato estero di riferimento per l'Italia nel 2020.
    "Confrontando il 2011 e il 2020 -- nel quadro delle esportazioni europee verso la Cina -- emerge che l'Italia è cresciuta più di altri Stati membri in campi come quello tessile e della pelletteria e del cuoio, i due settori in cui l'Italia rappresenta il principale partner della Cina nell'Ue con oltre un terzo di tutti gli scambi", si legge nel rapporto.
    Nella prospettiva delle esportazioni europee verso la Cina, la quota del Made in Italy è aumentata anche per quanto concerne prodotti chimici, articoli in metallo, e in misura minore, per i mezzi di trasporto.
    L'import italiano di beni e servizi cinesi per il 2020 ammonta a 32,1 miliardi di euro (37,7 miliardi di dollari), come illustrato nel rapporto sulla base dei dati dell'Istituto nazionale di statistica (Istat).
    Secondo il documento, "il deficit commerciale dell'Italia (con la Cina) è ulteriormente diminuito arrivando a 10,7 miliardi di dollari nel 2020 dagli 11,9 miliardi del 2019".
    (ANSA-XINHUA).
   

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