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Responsabilità editoriale Xinhua.

Cina: il progresso della medicina tradizionale

I dati in un rapporto dell'Assemblea Nazionale del Popolo

(ANSA-XINHUA) - PECHINO, 08 GIU - La Cina ha fatto continui progressi in termini di conservazione, patrimonio e innovazione della medicina tradizionale cinese, permettendo all'antico corpus medico di giocare un ruolo unico nella salvaguardia e nella promozione della salute del popolo, come illustra un rapporto presentato al massimo organo legislativo del Paese.
    Da aprile a metà maggio, il Comitato permanente dell'Assemblea Nazionale del Popolo ha infatti inviato squadre di ispezione per monitorare l'applicazione della legge su questo sistema di cura entrata in vigore il 1° luglio 2017.
    Wang Chen, vice presidente del comitato permanente dell'Assemblea, ha presentato ieri il rapporto sull'applicazione della legge per la delibera.
    In quest'ultimo si legge che con un tasso di crescita annuale del 17,3%, il governo centrale ha stanziato 8,6 miliardi di yuan (1,34 miliardi di dollari) in sussidi per il patrimonio e lo sviluppo della Medicina Tradizionale Cinese durante il periodo del 13mo Piano Quinquennale (2016-2020).
    Notando il miglioramento della capacità della Cina nel fornire servizi in tale ambito medico, il documento precisa che il numero di istituzioni cliniche della medicina tradizionale ha raggiunto le 66.000 unità alla fine del 2019, in aumento del 67,4% rispetto al 2012.
    Anche l'accessibilità dei servizi medici tradizionali è stata migliorata visto che il 98,3% dei centri sanitari comunitari del Paese e il 97,1% delle sue cliniche municipali sono in grado di fornirne.
    Dal rapporto emerge inoltre che gli addetti ai lavori impegnati in Cina nella medicina tradizionale sono 767.000, valore registrato alla fine del 2020 mentre sono garantiti 0,45 praticanti (o assistenti) di questa disciplina ogni 1.000 persone. (ANSA-XINHUA).
   

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