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Responsabilità editoriale Xinhua.

'Cina sarà opportunità per Pmi italiane nel dopo-pandemia'

Rapporto, imprese medi e piccole formano 60% del Pil cinese

(ANSA-XINHUA) - ROMA, FEB 24 - Le piccole e medie imprese (Pmi) sono una parte fondamentale dell'economia sia in Italia che in Cina e svolgeranno un ruolo importante nel continuo sviluppo dei legami economici tra le due nazioni. Lo hanno dichiarato i partecipanti all'ultimo incontro della Fondazione Italia Cina, in cui è stato presentato il rapporto dal titolo "Il ruolo delle PMI nelle relazioni tra Italia e Cina: analisi di scenario e indicazioni di soci e imprese", che esamina le opportunità di cooperazione economica per le piccole e medie imprese in Italia e Cina dopo la pandemia di coronavirus.
    La presentazione "virtuale" di 90 minuti ha riunito oltre 80 tra analisti, consulenti, soci della fondazione e piccoli e medi imprenditori.
    Li Bin, ministro consigliere per gli affari economici e commerciali dell'ambasciata cinese in Italia, ha detto ai partecipanti che "la Cina resta un mercato immenso per le aziende italiane che vogliono cogliere questa opportunità".
    Il presidente della Fondazione Italia Cina, Mario Boselli, ha fatto un'osservazione simile, prevedendo che la Cina sarà un "partner chiave" per la ripresa economica italiana dopo la pandemia.
    "Penso che il 2021 sarà un anno di svolta per lo stato di salute di molti operatori economici e per le opportunità da cogliere nel rinnovato contesto di una Cina che promuove i consumi interni e favorisce forti relazioni economiche", ha detto.
    Il rapporto ha osservato che le Pmi generano il 60% del prodotto interno lordo (Pil) della Cina, e sono responsabili dell'80% dell'occupazione nelle aree urbane del Paese e dell'80% delle sue esportazioni.
    Allo stesso modo, mentre il 3,5% delle aziende italiane che esportano in Asia orientale sono di dimensioni medie e piccole a esse è attribuita più della metà delle esportazioni complessive del Paese. (ANSA-XINHUA).
   

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