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Cina: ingegneria genetica per migliorare agricoltura

Annunciati 10 maggiori progressi scientifici cinesi nel settore

(ANSA-XINHUA) - NANCHINO, 20 NOV - La Cina ha pubblicato i 10 progressi più significativi compiuti nell'ultimo anno dal Paese nelle scienze e nelle tecnologie agricole, di cui cinque associati all'ingegneria genetica.
    I 10 maggiori traguardi raggiunti lo scorso anno dagli scienziati cinesi specializzati in agricoltura sono stati annunciati al "Forum 2020 sulle Scienze e le Tecnologie per lo Sviluppo Agricolo e Rurale in Cina", inaugurato oggi a Nanchino, capoluogo della provincia orientale cinese dello Jiangsu.
    Ricercatori cinesi hanno identificato un gene nel teosinte, l'antenato selvatico del mais, e lo hanno utilizzato per alterare il granturco, dandogli una forma più snella e migliorando i raccolti delle coltivazioni intensive di questa specie.
    In un altro studio, gli scienziati hanno modificato quattro geni di una varietà di riso ibrido, ottenendo piante capaci di propagarsi per selezione clonale attraverso i semi. Secondo un ricercatore dell'Agricultural Information Institute dell'Accademia cinese delle Scienze Agricole, questa scoperta potrebbe contribuire ad aumentare la resa del riso ibrido e in futuro aiutare a cambiare il modello di selezione delle colture e dell'industria delle sementi.
    I ricercatori hanno anche scoperto che il gene CsBRC1 contenuto nel cetriolo inibisce la ramificazione laterale dei germogli, reprimendo direttamente il vettore dell'efflusso di auxine e contribuendo a un maggiore accumulo di questi ormoni vegetali nelle gemme. La scoperta offre una strategia per la riproduzione di cultivar (una varietà di pianta coltivata ottenuta attraverso pratiche di miglioramento genetico) con diversi gradi di ramificazione dei germogli che crescono in differenti sistemi agricoli per la produzione di cetrioli.
    La tecnologia di editing genetico è stata inoltre impiegata dagli scienziati per ottenere una resistenza ad ampio spettro delle piante di riso alla peronospora batterica e per regolare in maniera efficiente e accurata il genoma della pera nei suoi aploidi A e B.
    Inoltre, i ricercatori cinesi hanno svelato l'architettura del virus della peste suina africana e le sue implicazioni per la replicazione virale, gettando le basi per lo sviluppo di un vaccino contro questa patologia infettiva veterinaria.
    Un gruppo di ricercatori guidato dalla Tsinghua University ha stimato i modelli spaziali di scarico dell'azoto nei corpi idrici di tutta la Cina tra il 1955 e il 2014, quantificando un "tetto di azoto" che il Paese è chiamato a non superare per gestire efficacemente la qualità delle acque locali.
    Tra i maggiori progressi cinesi selezionati in questa occasione figurano anche studi sulla virulenza dei patogeni fungini presenti nel suolo, il sequenziamento su larga scala del genoma dei ruminanti e ricerche genetiche sull'elevato livello di resistenza a un importante antibiotico, la Tigeciclina.
    (ANSA-XINHUA).
   

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