Responsabilità editoriale Xinhua.

Coronavirus: Cina, 'tecnofinanza ha soccorso Pmi e famiglie'

Adrian (Fmi): la tecnologia le ha aiutate a reperire credito

(ANSA-XINHUA) - WASHINGTON DC, 30 GIU - Nell'aiutare le piccole e medie imprese cinesi a ottenere credito durante il lungo periodo critico del lockdown per il coronavirus ha giocato un ruolo importante la tecnologia finanziaria (fintech): se ne è detto convinto Tobias Adrian, consulente finanziario e direttore del dipartimento per i Mercati Monetari e dei Capitali del Fondo monetario internazionale (Fmi), in una recente intervista video a Xinhua.
    "Le operazioni di pagamento concluse e agevolate dalle aziende tecnologiche sono molto importanti in Cina", ha spiegato il funzionario del Fondo monetario.
    Secondo Adrian, nonostante il dominio delle banche sul mercato del credito in Cina, dove esiste anche un ampio mercato obbligazionario per le imprese non finanziarie, l'elemento della tecnofinanza è risultato importante per finanziare le famiglie e le piccole e medie imprese cinesi, che contribuiscono a una parte sostanziale del Prodotto interno lordo del Paese.
    Sebbene l'innovazione nei servizi finanziari sia enorme in tutto il mondo, la Cina, in proporzione, ha veramente "aperto la strada" sullo sviluppo delle nuove tecnologie applicate alla finanza.
    In risposta alla crisi innescata dal nuovo coronavirus, ha aggiunto Adrian, i progressi compiuti nell'erogazione dei servizi finanziari attraverso le più moderne tecnologie dovrebbero propagarsi ancora più rapidamente in tutto il mondo, vista la crescente importanza dei pagamenti contactless e del credito online nell'attuale situazione.
    In un aggiornamento al suo Rapporto sulla stabilità finanziaria globale in aprile, il 25 giugno il Fondo monetario denunciava i rischi legati alla disconnessione in corso tra i mercati finanziari e l'economia reale, un "punto debole" capace di minacciare la ripresa se la propensione al rischio degli investitori dovesse svanire.
    "Assistiamo a un tiro alla fune tra le condizioni finanziarie e quelle economiche", sostiene Adrian.
    "I prezzi delle attività in alcuni Paesi e in diversi settori sono tornati ai livelli pre-COVID ... ma le previsioni sugli utili futuri sono più contenute e l'incertezza sui prossimi sviluppi è più elevata", ha aggiunto. (ANSA-XINHUA).
   

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