Mondo

Esperti cybersicurezza chiedono che cooperazione sia globale

Conferenza mondiale Pechino: cyberspazio collegato a mondo reale

(ANSA-XINHUA) - PECHINO, 22 AGO - La sicurezza su internet è un problema globale va affrontato con la cooperazione globale: è quanto hanno invocato esperti di tutto il mondo in occasione della Cyber Security Conference di Pechino (BCS 2019) che ha preso il via ieri.
    Con lo sviluppo di nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale, la questione della sicurezza si è evoluta dalla sicurezza su internet alla cybersicurezza, afferma Qi Xiangdong, amministratore delegato e presidente di Qi An Xin Group, una società cinese di sicurezza informatica e sponsor della conferenza. Secondo lui, la gente nell'era della sicurezza su internet la gente chiedeva garanzie di dati sicuri e di una connessione internet stabile, mentre nell'era della sicurezza informatica, l'intero cyberspazio è collegato più strettamente al mondo reale: dati, utenti, infrastrutture e impianti di produzione sono tutti potenziali obiettivi di attacchi informatici. Zhu Juwang, funzionario del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, afferma che ci sono sempre più crimini transnazionali nella sicurezza informatica oggi e che ogni Paese ha interessi e responsabilità. L'ONU spera che i Paesi abbiano una visione di insieme per prevenire e combattere i crimini contro la sicurezza informatica. Virginia Greiman, consulente senior del Center for Strategic Cyberspace and International Studies di Londra, richiede la partecipazione di tutti gli stakeholder e partnership molto strette tra governi e imprese. La tre giorni di BCS 2019, incentrata sul tema "Cybersicurezza nel DNA", ha riunito più di 400 esperti di sicurezza informatica provenienti da 30 Paesi e regioni di tutto il mondo. Si terranno più di 10 forum, summit, mostre e concorsi per talenti nella sicurezza informatica. (ANSA-XINHUA)

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