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Le imprese cinesi s'affacciano alla nuova era, con saggezza

Storie diverse di innovazione, competizione e cooperazione

(ANSA-XINHUA) - PECHINO, 26 LUG - Le incertezze esterne e il protezionismo possono rendere faticosa la strada da percorrere, ma le imprese cinesi sono sulla via della crescita dopo aver affrontato difficoltà e sacrifici.
    La lista Fortune Global 500 colloca la Cina al primo posto per numero di grandi aziende che sono entrate nella lista di quest'anno, superando per la prima volta gli Stati Uniti.
    La crescita delle imprese cinesi è stata attribuita all'espansione del mercato interno del Paese, alla ristrutturazione strategica e allo sviluppo macroeconomico cinese. Ma il successo dipende anche dalla capacità delle imprese di innovare e adattarsi ai mercati globali, dalla capacità di rimanere strategicamente concentrate e dall'apertura alla cooperazione e alla concorrenza. INNOVAZIONE, PIETRA ANGOLARE DELLO SVILUPPO Tra le 13 'new entry' di aziende cinesi che nella lista Global 500 nel 2019, il gigante degli elettrodomestici Gree Electric Appliances ha scelto l'innovazione come anima dell'impresa.
    Da una piccola fabbrica - ricorda Dong Mingzhu, la presidente di Greecon - con un valore di produzione annua inferiore a 20 milioni di yuan, pari a 2,9 milioni di dollari, alla più grande impresa al mondo specializzata in condizionatori d'aria, Gree è diventata più innovativa con l'aumentare delle sue dimensioni.
    Impegnata per l'innovazione e lo sviluppo indipendente, nel 2015 ha introdotto lo slogan "Made in China, Loved by the World" per promuovere i marchi cinesi originali in tutto il mondo. L'azienda si è concentrata sulla promozione del talento, e gli ingegneri di ricerca e sviluppo di Gree che nel 2012 erano solo 800 oggi sono 13.000, mentre quasi 2.000 laureati provenienti dalle prestigiose università del Paese entrano a far parte di Gree ogni anno.
    A febbraio, Gree ha lanciato un nuovo modello di business, chiedendo a tutti i suoi 90.000 dipendenti di aprire i propri negozi online per vendere i prodotti Gree, per avvicinarsi ai consumatori. L'innovazione - insiste Dong - è un processo di sfida, e compiere un solido progresso passo dopo passo è la chiave del successo.
    LO SPIRITO DELLA LUNGA MARCIA la Lunga Marcia di 12.500 chilometri intrapresi dall'Armata Rossa a partire dal 1934 ha messo alla prova la volontà, il coraggio e la forza degli uomini e delle donne cinesi. Ed è ancora oggi fonte di ispirazione per gli imprenditori cinesi.
    Zhou Hongyi, il fondatore dell'azienda cinese di sicurezza Internet Qihoo 360, ha azzardato il paragone, perché, dice, l'impresa richiede, come la Lunga Marcia, sforzi prolungati nel tempo e coerenti per ottenere il successo.
    Le pressioni della timida crescita economica mondiale e le tensioni commerciali hanno fatto capire agli imprenditori cinesi che la chiavi per sopravvivere e prosperare è mantenere un focus strategico, incentrato sul business principale e l'innovazione.
    La Liaoning Oxiranchem, Inc., una ex fabbrica gestita dall'università, è cresciuta fino a diventare una delle imprese chimiche leader a livello mondiale. "Oxiranchem - dice il suo presidente, Zhu Jianmin - ha raccolto oltre 2 miliardi di yuan con la quotazione in borsa, ma ha reinvestito tutto in innovazione tecnologica, senza disperdere capitali nel settore immobiliare, nell'esplorazione mineraria o negli investimenti finanziari". Oxiranchem ha visto un aumento del 75% del profitto operativo nel 2018.
    ADOTTARE LA COOPERAZIONE E LA CONCORRENZA L'apertura non ha mai riguardato solo le frontiere e il commercio, ma anche la mente delle persone. Contestualmente all'apertura della Cina al mondo, le sue aziende adottano la cooperazione e la concorrenza come motori del progresso.
    In un mondo sempre più interconnesso, la cooperazione è diventata inevitabile, sostiene Susana Sun, vicedirettrice di una società cinese di semiconduttori: "L'industria non può sopravvivere senza cooperazione internazionale".
    Sun ha preso come esempio la produzione di chip, che, sostiene, è composta da più di 2.000 procedure di produzione, e nessun Paese o azienda può svolgere quel lavoro in proprio.
    L'azienda ha collaborato con partner provenienti dall'Europa, dal Nord America e da altri Paesi asiatici. Secondo Sun, nonostante le tensioni innescate da alcuni Paesi, le aziende devono lavorare e la cooperazione nel settore è un fattore condiviso.
    "L'apertura non ha fatto e non farà perdere le aziende cinesi". Lo afferma Wang Jingdong, un alto dirigente di Gree.
    Quando si è pensato di nuotare con gli squali, la competizione con gli operatori stranieri non ha rovinato il settore cinese degli elettrodomestici, ma ne ha fatto una delle industrie manifatturiere più competitive della Cina. (XINHUA)

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