Birmania: Suu Kyi accusata di violazione segreti di Stato

Legge risalente all'epoca coloniale, spiega un suo avvocato

Aung San Suu Kyi è stata accusata anche di aver violato una legge sui segreti di Stato risalente all'epoca coloniale. Lo ha reso noto uno dei suoi legali, Khin Maung Zaw. Sulla leader birmana, tenuta in isolamento dall'esercito sin dal suo arresto durante il colpo di stato del 1 febbraio, pendono diverse accuse, tra cui quella di corruzione e di "incitamento a disordini pubblici". La giunta militare in Birmania ha ordinato la sospensione dei servizi internet wireless "fino a nuovo avviso". Lo ha annunciato la compagnia nazionale per le telecomunicazioni. I militari, tornati al potere nel golpe di febbraio, avevano già disposto la sospensione del trasferimento dati dai dispositivi mobili. E questa nuova stretta rischia di paralizzare le comunicazioni on-line di un Paese in cui pochissime persone hanno accesso alle linee fisse.

Almeno altri 7 morti sono stati registrati ieri in Birmania, un dato che porta il totale delle vittime dall'inizio delle proteste anti golpe ad ameno 543: lo riporta l'Associazione per l'assistenza ai prigionieri politici (Aapp). Secondo l'organizzazione non profit per la difesa dei diritti umani basata in Thailandia, nella giornata di giovedì sono state uccise cinque persone, mentre due avevano perso la vita nei giorni scorsi ma non erano state conteggiate. Finora le autorità hanno arrestato un totale di 2.741 persone. Il consiglio di sicurezza dell'Onu ha approvato all'unanimità una dichiarazione in cui condanna fermamente la morte di civili nel Paese e in cui si esprime preoccupazione per il deterioramento della situazione.

Almeno 43 bambini sono stati uccisi dalle forze armate dal colpo di stato militare di febbraio: lo denuncia Save the Children, aggiungendo che la vittima più piccola aveva appena 6 anni. L'organizzazione internazionale, riporta la Bbc, parla di "situazione da incubo" nel Paese del sud-est asiatico dal colpo di stato militare.  

   

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