Coronavirus: India, verso il lancio del vaccino il 15 agosto

Nel Paese 719.664 casi e 20.159 morti

    L'India ha superato la soglia dei 20.000 morti da coronavirus e prevede di avere un vaccino contro il Covid-19 per il 15 agosto: l'informazione, contenuta in una lettera filtrata venerdì scorso attraverso Twitter, ha scatenato le critiche e lo scetticismo della comunità scientifica internazionale, secondo cui difficilmente potrebbero esserci i tempi necessari per la sperimentazione clinica.
    L'Accademia Indiana delle Scienze definisce la decisione del governo "irragionevole e senza precedenti", come riporta il sito della rivista Science.
    La settimana scorsa il governo indiano ha dato a due aziende, Bharat Biotech e Zydus Cadila, l'autorizzazione a iniziare la fase I e II della sperimentazione clinica sui loro vaccini. La Bharat Biotech lavora con l'Istituto nazionale di virologia, che fa parte del Consiglio indiano della ricerca medica (Icmr). Ed è stato proprio il direttore generale dell'Icmr a rivelare la data del 15 agosto, in una lettera agli ospedali coinvolti negli studi clinici. "Si prevede di lanciare il vaccino per l'uso della salute pubblica dal 15 agosto 2020, dopo il completamento di tutti gli studi clinici", scrive Balram Bhargava.
    Intanto, il bilancio complessivo dei morti nel Paese asiatico è salito a quota 20.642 a fonte di un totale di 742.417 casi accertati di coronavirus. Come è noto, l'India ha superato la Russia (693.215) diventando il terzo Paese al mondo per numero di contagi dietro a Stati Uniti (2.996.098) e Brasile (1.668.589). E' quanto emerge dal sito dell'università americana Johns Hopkins.

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA




      Modifica consenso Cookie