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Chernobyl: svolta Ucraina, eliminato il 'top secret' da 49 documenti

Secondo le carte ci sono stati errori di costruzione e 29 interruzioni dell'attività della centrale, di cui 8 causate da errori del personale

Dopo 30 lunghi anni dal disastro di Chernobyl, l'Ucraina ha tolto il segreto di Stato da 49 documenti "top secret" : lo riporta la testata online Rosbalt.ru, secondo cui il materiale desegretato rivela l'impreparazione delle autorita' sovietiche a far fronte a un incidente come quello che si e' poi verificato nel 1986 nonché violazioni delle norme di sicurezza.

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Secondo i documenti del periodo 1971-1981, ci sono stati errori di costruzione e 29 interruzioni dell'attivita' della centrale, di cui 8 causate da errori del personale. Altri documenti successivi alla catastrofe rivelano l'insufficienza di abbigliamento speciale per proteggersi dalle radiazioni.

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Poroshenko depone fiori davanti a memoriale  - Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha deposto dei fiori al memoriale 'Agli eroi di Cernobyl' a Kiev in occasione del trentesimo anniversario del piu' grave disastro nucleare della storia. Alla cerimonia hanno partecipato anche il premier Volodimir Groisman, il presidente del parlamento Andrii Parubii, e il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. Nella notte davanti allo stesso memoriale, che si trova vicino alla chiesa di San Michele, nel quartiere Dniprovski, si e' svolta una cerimonia per ricordare i liquidatori che hanno perso la vita per limitare i danni dell'incidente. All'1.24 di notte, quando e' avvenuta la catastrofe, la campana del memoriale dedicato alle vittime di Chernobyl ha battuto 30 tocchi. All'evento erano presenti una cinquantina di liquidatori sopravvissuti e le loro famiglie.

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Gorbaciov, questioni ancora senza risposte  - "Chernobyl rimane uno dei più tragici incidenti del nostro tempo. Le questioni sollevate da Chernobyl e ribadite da Fukushima sono oggi più attuali che mai, e sono ancora senza risposta. Come possiamo essere sicuri che le nazioni che possiedono energia nucleare per scopi civili o militari si atterranno alle necessarie misure e norme di protezione? Come possiamo ridurre il rischio che grava sulle generazioni future? Non sarà che stiamo evitando di dare le risposte a queste domande quando tronchiamo il dibattito invocando ragioni di 'sicurezza nazionale' o il nostro bisogno illimitato di energia?". Lo scrive l'ex presidente russo Michail Gorbaciov in un intervento pubblicato dalla Stampa.

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