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Brasile: Bolsonaro ai giudici, 'non mi farò intimidire'

Presidente critica inchiesta Tribunale elettorale contro di lui

(ANSA) - ROMA, 03 AGO - Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha criticato l'inchiesta aperta contro di lui presso il Tribunale superiore elettorale (Tse), affermando che "non accetterà intimidazioni".
    "Continuerò ad esercitare il mio diritto di cittadino, alla libertà di espressione, di critica, di ascoltare e, soprattutto, rispettare la volontà popolare", ha aggiunto il capo dello Stato, che ha poi precisato di non sferrare "un attacco al Tse o alla Corte suprema".
    "È una lotta diretta con una sola persona: il giudice Luis Barroso (presidente del Tse, ndr), che si dice proprietario della verità", ha concluso Bolsonaro, secondo il quale Barroso starebbe ostacolando il ritorno al voto cartaceo per "favorire" l'ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva (2003-2010), in vista delle elezioni del 2022.
    Attualmente c'è una Proposta di modifica costituzionale (Pec), in corso di elaborazione alla Camera, che determina l'applicazione di un meccanismo accoppiato all'urna elettronica per stampare il voto. Pur non presentando prove, Bolsonaro ha affermato di avere due rapporti della polizia federale che dimostrerebbero la possibilità di brogli nelle elezioni con l'urna elettronica. (ANSA).
   

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