Migranti: Tunisia soccorre oltre 100 partiti da Libia

Asiatici e africani, trasferiti al porto di Zarzis

   La Marina militare tunisina ha tratto in salvo ieri più di 100 migranti che cercavano di raggiungere l'Italia illegalmente dalla Libia, a bordo di un'imbarcazione in difficoltà al largo dell'isola di Djerba.
    Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Tunisi in un comunicato precisando che un'unità della Marina ha individuato una barca "sul punto di affondare" a circa 40 km al largo delle coste del sud della Tunisia. I sopravvissuti, 46 del Bangladesh, 29 sudanesi, 22 eritrei, 11 egiziani, di età compresa tra 15 e 38 anni, hanno dichiarato di essere partiti domenica sera dal porto libico di Zuara, sono stati trasferiti nel porto di Zarzis, nel sud tunisino.
    La Tunisia soccorre regolarmente i migranti che partono dalla vicina Libia e che spesso fanno naufragio nel Mediterraneo centrale, una delle rotte migratorie più mortali secondo le Nazioni Unite. Un'altra barca, partita sempre da Zuara, è stata intercettata giovedì scorso dalle autorità tunisine che hanno tratto in salvo due donne nigeriane. Ma secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), gli altri 17 passeggeri sarebbero dispersi, molto probabilmente annegati.
    Le partenze illegali di tunisini e cittadini dell'Africa subsahariana dalla Tunisia hanno raggiunto un picco senza precedenti dal 2011, mentre il Paese risulta impantanato in lotte di potere politico e difficoltà economiche accentuate dalla pandemia.
    Martedì scorso a Lisbona, il capo del governo tunisino Hichem Mechichi ha ribadito alla Conferenza Ue sulla gestione dei flussi migratori, l'opposizione della Tunisia all'istituzione sul suo territorio di centri di accoglienza per migranti stranieri che cercano di raggiungere l'Europa e molti altri paesi terzi. Giovedì 20 maggio il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese è attesa a Tunisi insieme al Commissario europeo per gli affari interni, Ylva Johansson, per discutere di aiuti e rimpatri.

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