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Allarme Aiea: 'A Zaporizhzhia si gioca col fuoco, stop ai raid'

Potenti esplosioni nell'area centrale. 'Chiunque ci sia dietro' si fermi. Kiev accusa Mosca di averla bombardata

L'operatore ucraino che gestisce la centrale nucleare di Zaporizhizhia, Energoatom, accusa la Russia di aver bombardato la centrale atomica ucraina. 

"Chiunque ci sia dietro, deve fermarsi immediatamente. State giocando con il fuoco!". Lo afferma il direttore dell'Aiea Rafael Grossi, in merito alle esplosioni nella zona della centrale nucleare di Zaporizhzhia, citato da un tweet della stessa Aiea. Grossi ha inoltre ribadito l'appello urgente a Ucraina e Russia a trovare un accordo e implementare una zona di sicurezza e protezione nucleare intorno alla centrale ucraina il prima possibile. "Non mi arrenderò fino a quando questa zona non sarà diventata realtà", ha aggiunto.   L'Agenzia internazionale per l'energia atomica segnala "potenti espolosioni" nell'area della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia.

Sono almeno "una decina" le potenti esplosioni registrate nella zona di Zaporizhzhia tra la notte scorsa e oggi. Lo riferiscono gli esperti dell'Aiea che si trovano nella centrale nucleare ucraina, dovute a "presunti bombardamenti", secondo quanto riferisce un tweet dell'Agenzia. "Alcuni edifici, sistemi e attrezzature del sito sono stati danneggiati, ma finora nessuno cruciale per la sicurezza nucleare", aggiungono.

Il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha stimato che gli attacchi odierni alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhia siano stati "assolutamente deliberati e mirati", e ha giudicato la situazione "estremamente grave" in un'intervista al canale francese Bfmtv. "Una buona decina di attacchi" ha preso di mira la centrale, secondo Grossi, che, senza attribuire responsabilità alle forze russe o ucraine, si è indignato del fatto che si possa "considerare che una centrale nucleare diventi un obiettivo militare legittimo" e ha esortato gli autori degli attacchi a "fermare questa follia" "Oggi è il 270/esimo giorno di una guerra su vasta scala. La Russia ha usato più di 4.700 razzi. Centinaia delle nostre città sono andate semplicemente a fuoco. Migliaia di persone sono morte. Centinaia di migliaia sono state deportate con la forza in Russia". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai partecipanti dell'Organizzazione internazionale della Francofonia, riporta Unian. "Milioni hanno lasciato l'Ucraina per altri paesi, in fuga dalla guerra", ha aggiunto Zelenskyi, ribadendo ancora una volta la necessità di fermare l'aggressione russa.

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