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Ucraina, Kiev rivuole i combattenti di Azov che si sono arresi ai russi

Il presidente ucraino: 'La guerra si concluderà solo con la diplomazia'. Interrotta la fornitura di gas dalla Russia alla Finlandia

La guerra in Ucraina può terminare solo con mezzi "diplomatici", ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, parlando ad un canale tv ucraino, mentre i negoziati tra Mosca e Kiev sono ad un punto morto. La guerra "sarà sanguinosa, si combatterà, ma si concluderà definitivamente con la diplomazia", ha detto Zelensky. Intanto Azovstal è caduta. Dopo 86 giorni di resistenza che hanno segnato le sorti e l'immaginario della guerra, l'acciaieria simbolo della difesa di Mariupol e dell'Ucraina non è più un bunker inespugnato. "Li porteremo a casa. Questo è quello che dobbiamo fare con i nostri partner che si sono presi la responsabilità", ha detto Zelensky: "i ragazzi hanno ricevuto l'ordine dai militari di uscire allo scoperto e salvarsi la vita". Il presidente ucraino ha poi spiegato che la ripresa dei negoziati con la Russia dipenderà molto se i russi salveranno "la vita dei difensori del Mariupol". Per ora, "molto" dipende dai risultati dello scambio di prigionieri che deve coinvolgere i combattenti usciti dall'acciaieria di Azvostal. Per il leader dei separatisti filorussi di Donetsk, Denis Pushilin, un processo davanti a un tribunale russo per i combattenti ucraini di  Azovstal prigionieri di Mosca è "inevitabile", perché si tratta di "una richiesta dei cittadini e della società". 

"Ho avuto una conversazione telefonica con Mario Draghi su sua iniziativa. Abbiamo discusso della cooperazione di difesa e della necessità di accelerare il sesto pacchetto di sanzioni e di sbloccare i porti ucraini". Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che "ringraziato" il premier italiano per "l'incondizionato supporto al cammino dell'Ucraina verso l'Ue".

Ucraina, l'ultimo gruppo di soldati lascia il territorio dell'Azovstal

I russi "potrebbero aver sovrastimato il numero dei difensori ucraini che sono stati evacuati dalla Azovstal per massimizzare il numero di prigionieri di guerra russi che possono essere scambiati con i soldati ucraini o per evitare l'imbarazzo di dove ammettere che hanno tenuto un assedio di mesi contro soltanto 'centinaia' di soldati ucraini": lo afferma il think tank militare statunitense American Institute for War Studies (Isw). Gli esperti militari americani rilevano inoltre che i soldati russi avrebbero "riguadagnato alcune posizioni prese dalla controffensiva ucraina a nord della città di Kharkiv". Infine, osservano, "le forze russe si stanno probabilmente preparando per una più grande controffensiva ucraina e per un conflitto prolungato sull'asse meridionale".

Il ministero degli esteri russo ha pubblicato una lista di quasi mille cittadini degli Stati Uniti cui viene vietato l'ingresso in Russia: lo riferisce l'agenzia russa Interfax, precisando che la lista conta 963 cittadini, compreso il presidente Joe Biden. La misura è stata presa in risposta alle sanzioni anti-russe degli Usa. Ci sono anche il boss di Facebook Mark Zuckerberg e l'attore Morgan Freeman nella lista nera dei 963 americani che non potranno più entrare in Russia. La star di Hollywood in particolare è accusata di aver registrato un video nel 2017 in cui affermava che Mosca stava complottando contro gli Stati Uniti. Il bando dei leader politici, oltre a Joe Biden, riguarda anche il segretario di Stato Antony Blinken ed il capo del Pentagono Lloyd Austin

LA FINLANDIA E IL GAS
Intanto la fornitura russa di gas naturale alla Finlandia è stata oggi interrotta, ha affermato la compagnia energetica statale finlandese Gasum dopo che il paese nordico ha rifiutato di pagare il fornitore Gazprom in rubli. "Le forniture di gas naturale alla Finlandia in base al contratto di fornitura di Gasum sono state interrotte", ha dichiarato la compagnia finlandese in una nota aggiungendo che il gas sarà ora fornito da altre fonti attraverso il gasdotto Balticconnector, che collega la Finlandia all'Estonia.

IL CONFLITTO 
La Russia valuterà "la possibilità" di uno scambio di prigionieri con l'Ucraina tra combattenti del reggimento Azov e l'oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, catturato il mese scorso in un blitz degli 007 di Kiev. 

Sale a 13 il numero dei civili rimasti uccisi nelle ultime 24 ore nei bombardamenti russi nella regione orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, citato dalla Bbc. Dodici sono stati uccisi nella città di Severodonetsk, snodo strategicamente importante per i russi perché il suo controllo consentirebbe alla Russia di dirigersi verso ovest e di collegarsi con le forze russe che stanno spingendo a sud-est di Izyum.

I russi continuano a "condurre operazioni offensive nella zona operativa orientale al fine di stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk e mantenere il corridoio di terra con la Crimea temporaneamente occupata", afferma lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine nell'ultimo aggiornamento pubblicato su Facebook, aggiungendo che "nel prossimo futuro, si prevede che il raggruppamento di truppe nella direzione di Kharkiv sarà rafforzato da unità della prima armata di carri armati del distretto militare occidentale". "I bombardamenti continuano lungo tutta la linea di contatto", prosegue lo Stato maggiore, precisando che nelle direzioni di Volyn e Polessky, nell'Ucraina settentrionale, "la situazione non ha subito cambiamenti significativi in generale. C'è un aumento del sistema di intelligence elettronica e guerra elettronica nelle aree confinanti con l'Ucraina. Permane la minaccia di attacchi missilistici e aerei su obiettivi ucraini dal territorio della Bielorussia".

Una miniera di carbone ha preso fuoco a causa dei bombardamenti russi nell'area sud-orientale dell'Ucraina, a Lysychansk, ci sono vittime e feriti: lo afferma il rapporto dell'amministrazione militare regionale di Lugansk citato da Unian.

Le Forze Armate russe hanno distrutto una base di addestramento delle unità per le operazioni speciali delle Forze Armate ucraine vicino Odessa. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa russo riportato da Interfax. "Le truppe missilistiche e l'artiglieria hanno colpito 77 posti di comando e 602 aree di concentrazione di truppe e hardware militare delle Forze armate ucraine, tra cui un campo di addestramento delle unità per le operazioni speciali delle Forze armate ucraine con personale vicino al lago Sasyk nella regione di Odessa", ha dichiarato il portavoce del Ministero della Difesa Igor Konashenkov.

"Bloccando i nostri porti, la Russia mette a rischio fame milioni di persone. Insieme ai partner, l'Ucraina ha stabilito due rotte terrestri alternative per consegnare le esportazioni di cibo e salvare l'Africa e altre regioni dalla carestia. La Russia deve porre fine al blocco per consentire la piena e libera esportazione": così in un tweet il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

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