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Colloquio Putin-presidente kazako per 'ristabilire ordine'

Lo rende noto il Cremlino. 'Rimarranno in contatto costante'. Usa, dipendenti del consolato lascino il Paese

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un "lungo colloquio" con il suo omologo kazako Kassym-Jomart Tokayev con l'obiettivo di "ristabilire l'ordine" nel paese dopo le proteste senza precedenti degli ultimi giorni. Lo rende noto il Cremlino. "I presidenti si sono scambiati opinioni sulle misure adottate per ristabilire l'ordine in Kazakistan", si legge in una nota del Cremlino nella quale si precisa che è stato concordato di rimanere in contatto "costante".

L'ex presidente del Kazakhstan Nursultan Nazarbayev si trova nella capitale kazaka, appoggia il governo della repressione e sollecita il sostegno popolare: lo ha detto il suo addetto stampa, smentendo le voci di un suo allontanamento dal Paese, teatro da giorni di una rivolta senza precedenti.
    Il suo portavoce Aidos Ukibay ha dichiarato su Twitter che Nazarbayev sarebbe in "contatto diretto" con il presidente Kassym-Jomart Tokayev che Nazarbayev stesso ha scelto come suo successore dopo le dimissioni nel 2019. Nazarbayev - ha detto il portavoce - "invita tutti a radunarsi attorno al presidente del Kazakhstan per superare l'attuale sfida e garantire l'integrità del Paese". Ha anche esortato a non diffondere "informazioni consapevolmente false e speculative", probabilmente riferendosi alle voci non confermate secondo cui Nazarbayev sarebbe fuggito dal Paese.
    L'ex leader kazako, 81 anni, non è stato mai visto in pubblico dall'inizio delle proteste sfociate in violenza e repressione, al principio di questa settimana.
    Gran parte della rabbia, del resto, sembrava diretta a Nazarbayev, che aveva governato il Kazakhstan con pugno di ferro dal 1989 prima di cedere formalmente il potere, anche se era convinzione diffusa che avesse mantenuto il controllo dietro le quinte. Due giorni fa una sua statua era stata abbattuta dai manifestanti quale simbolo del potere. 

L'ex capo dell' intelligence del Kazakistan Karim Masimov, ex primo ministro e alleato di lunga data dell'ex leader del Kazakhstan Nursultan Nazarbayev, è stato arrestato con l'accusa di 'alto tradimento'. Lo ha fatto sapere la stessa agenzia per la sicurezza che lo aveva silurato mentre nel Paese imperversavano proteste e violenze senza precedenti. L'arresto di Masimov è il primo provvedimento preso contro un alto funzionario dell'ex repubblica sovietica dell'Asia centrale nella crisi in atto. Il Comitato Nazionale per la Sicurezza (Knb) ha precisato in una nota che l'arresto è avvenuto giovedì scorso.

E il Dipartimento di Stato americano ha autorizzato i dipendenti non essenziali del consolato Usa ad Almaty di lasciare il Kazakhstan, dove le rivolte hanno provocato decine di morti. "Il dipartimento ha approvato la partenza volontaria dei dipendenti del governo statunitense non essenziali e dei familiari di tutti i dipendenti" di quel consolato, afferma un comunicato.
   

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