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Strage di bimbi in California, 4 uccisi con arma da fuoco

Tra vittime un neonato e una donna, sospetti sul padre. Negli Usa ci sono più armi che americani, oltre 395 milioni

Nuovo dramma legato alle armi da fuoco negli Stati Uniti. Questa volta teatro della tragedia è Lancaster, in California, dove una donna e quattro bambini sotto i 12 anni, tra cui un neonato, sono stati trovati morti all'interno di un'abitazione, uccisi da un'arma da fuoco.

Secondo le prime ricostruzioni dei media Usa la strage sarebbe avvenuta domenica sera. I sospetti dell'efferato delitto ricadrebbero su un uomo ritenuto il padre dei bambini, che si è consegnato alla stazione dello sceriffo di Lancaster ed è attualmente sotto interrogatorio. 

Nei giorni scorsi un altro bambino era morto a cinque anni per un colpo di fucile esploso accidentalmente in casa durante un gioco tra ragazzini. A sparare un tredicenne, mentre i genitori festeggiavano il Thanksgiving nella sala da pranzo, a Brooklyn Park, nei sobborghi di Minneapolis.

Sullo sfondo c'e' la realta' di un Paese che ha il piu' alto numero al mondo di armi da fuoco in circolazione, oltre 395
milioni, vale a dire il 46% di quelle detenute da civili nell'intero pianeta. In pratica, secondo gli ultimi dati
ufficiali, ci sono piu' armi che americani (120 ogni 100 cittadini), col il 44% degli adulti che vive in una famiglia che
possiede, legalmente o illegalmente, pistole o fucili. Molti di questi ultimi i micidiali modelli semiautomatici protagonisti di
tante stragi. 

Una vera e propria epidemia, insomma, come l'ha definita in passato lo stesso presidente Joe Biden, incapace finora di portare a casa una stretta ostacolata dal Congresso, su cui la potente lobby della Nra continua ad avere un'influenza bipartisan. Eppure, dati statistici alla mano, l'America e' afflitta da una piaga che si porta dietro tante terribili conseguenze, regalando al Paese il triste primato anche negli omicidi, nei suicidi e nelle sparatorie di massa.

Secondo i numeri dell'Fbi, se nel 2018 i produttori di armi negli Stati Uniti ne hanno messe sul mercato oltre 9 milioni, piu' del doppio di dieci anni prima, a causa della pandemia si sta verificando un nuovo boom. Nel 2021 infatti si registra un aumento del 20% sull'anno precedente delle richieste di background check, i controlli effettuati dai rivenditori su chi acquista armi per verificare se l'acquirente ha precedenti penali o soffra di disturbi mentali. Tali richieste non erano cosi' numerose da circa dieci anni.

Piu' armi in circolazione vuol dire piu' violenza. Cosi' , secondo i dati dell'organizzazione no profit Gun Violence Archive, nel 2019 in America ci sono stati 4 omicidi causati da armi da fuoco ogni 100 mila persone, 18 volte di piu' della media dei Paesi sviluppati. Le citta' piu' violente Chicago, New York, Atlanta, Louisville, ma anche la "citta' dell'amore fraterno", Philadelphia.

Gli Stati Uniti detengono anche un altro triste primato: il 44% dei suicidi globali effettuati con un'arma da fuoco, oltre
23.000 nel 2019, dato che non tiene ancora conto del periodo della pandemia. E poi le sparatorie di massa, quelle che
statisticamente coinvolgono piu' di quattro persone: in America nel corso di vent'anni hanno causato oltre 2.000 tra morti e
feriti. Nel 2019 sono state 417, nel 2021 se ne contano gia' 641.

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