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Migranti: Cile, governo riprende espulsioni di massa

(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 23 SET - Il governo cileno ha annunciato la sua intenzione di riprendere le espulsioni di massa a causa dell'elevato flusso di migranti irregolari che entrano attraverso passaggi illegali nel nord del Paese, al confine con Perù e Bolivia.
    "Voglio chiarire - ha spiegato il ministro dell'Interno Rodrigo Delgado - che se si controllano le statistiche dell'epoca in cui siamo riusciti a espellere, si vedrà che il flusso migratorio a Colchane, al confine con la Bolivia, si è ridotto". Purtroppo, ha proseguito, "quando abbiamo dovuto smettere di espellere, l'ingresso di clandestini è aumentato".
    Questo perché "c'è una relazione diretta tra le espulsioni che abbiamo effettuato nella prima metà di quest'anno e il flusso che è entrato clandestinamente attraverso Colchane".
    Le espulsioni di migranti illegali sono state bloccate dalla Corte suprema. In dichiarazioni a una tv Delgado ha sottolineato che "abbiamo preso atto delle raccomandazioni della Corte rivedendo le procedure perché siamo rispettosi delle sentenze, ma di fronte alla nuova emergenza nelle prossime settimane riprenderemo le espulsioni".
    Il ministro ha quindi indicato che "si sta facendo uno sforzo enorme per affrontare il problema dell'immigrazione", sia con un "consistente rafforzamento del contingente di 'carabineos' di stanza nell'area di Colchane", sia ricorrendo a risorse finanziarie di emergenza.
    Questo soprattutto dopo che il sindaco di Colchane, Javier García, ha definito una "valanga umana" il numero di migranti irregolari che hanno attraversato il confine con il Cile vicino alla sua città. (ANSA).
   

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