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Giappone: Atami, piogge continue rallentano soccorsi

Mille uomini impegnati in ricerche, allarme per 20mila residenti

Le piogge incessanti sulla cittadina di Atami, a sud di Tokyo, non consentono la ripresa dei soccorsi dopo la frana di ieri che ha provocato 2 morti e circa 20 dispersi. Sull'intera prefettura di Shizuoka le precipitazioni torrenziali si sono abbattute senza sosta a partire da sabato mattina, e circa 1.000 uomini delle Forze di Autodifesa sono sul luogo per coordinare le operazioni di ricerca. Il torrente di fango che si è formato alla sommità di una collina, ieri ha devastato circa 130 abitazioni, abbattendo i tralicci della corrente elettrica, inghiottendo automobili nella sua avanzata, in scene che sono diventate virali sui social media. Nell'area - che è situata su un territorio scosceso, c'è un'alta densità di abitazioni e hotel, e le autorità hanno emesso un allarme per almeno 20mila residenti dopo le forti intemperie. I servizi dei treni super veloci Shinkansen, sospesi nella serata di sabato tra Tokyo e Osaka, sono ripresi regolarmente. Sebbene il Giappone sia abituato a condizioni avverse di maltempo durante la stagione delle piogge - che dura per sei settimane tra giugno e luglio, i meteorologi fanno notare come le perturbazioni stiano diventando sempre più imprevedibili come conseguenza dei cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale. Le prefetture di Kanagawa e Shizuoka, a sud della capitale, hanno registrato in soli due giorni un ammontare di precipitazioni pari all'intera media del mese di luglio.
   

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