Mondo
  • Oms Europa, casi in aumento del 10% dopo due mesi di calo

Oms Europa, casi in aumento del 10% dopo due mesi di calo

Kluge: 'Rischio nuova ondata se non restiamo disciplinati'

Allarme dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la ripresa dei contagi in Europa: dopo due mesi di calo e che c'è il rischio di una nuova ondata "a meno che non rimaniamo disciplinati".   "La scorsa settimana, il numero di casi è aumentato del 10% a causa di un aumento di viaggi, assembramenti e allentamento delle restrizioni", ha detto il direttore regionale dell'Oms per l'Europa Hans Kluge in una conferenza stampa. 
   "Questo sviluppo - ha sottolineato il direttore di Oms Europa parlando del nuovo aumento di casi di coronavirus - arriva nell'ambito di una situazione in rapida evoluzione con la variante Delta che preoccupa e in un'area nella quale, nonostante i notevoli sforzi degli Stati membri, milioni di persone non sono ancora vaccinate". La settimana scorsa il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha stimato che entro la fine di agosto la variante Delta rappresenterà il 90% dei nuovi casi di Covid-19 nell'Unione europea. La preoccupazione dell'Agenzia dell'Onu è che non tutta la popolazione europea sarà completamente vaccinata per quella data. "Il 63% sta ancora aspettando la prima dose e le restrizioni saranno sempre meno, mentre aumenteranno viaggi e assembramenti".

Attenzione a Euro 2020. L'Organizzazione Mondiale della Sanità sollecita anche un "migliore monitoraggio" degli spettatori degli Europei di calcio, alla luce dell'andamento dei contagi da Covid, invitando le città che ospiteranno le ultime partite di calcio europeo a effettuare controlli più accurati durante gli spostamenti degli spettatori, anche prima del loro arrivo e dopo la loro partenza dallo stadio. "Dobbiamo guardare oltre gli stadi", ha detto Catherine Smallwood, funzionario della Oms europea, durante una conferenza stampa.

In Russia, intanto si registra un nuovo record: 23.543 casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, un nuovo massimo dal 17 gennaio che porta il totale dei contagi a 5.538.142. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. In termini relativi il numero di casi è cresciuto dello 0,43%. I morti invece sono 672, un nuovo record negativo. Lo riportano le agenzie russe.

Anche Israele è costretto a rialzare la guardia e si pensa di chiudere l'aereporto. Nel Paese continuano a salire le nuove infezioni a causa variante Delta e ci sono timori per una possibile chiusura dell'aeroporto se i contagi saliranno ancora di più. Ieri, secondo i dati del ministero della sanità, i nuovi casi - nonostante un'alta percentuale di vaccinati nel Paese - sono stati 307, il dato più alto da aprile scorso, con un aumento dei casi gravi in ospedale da 24 a 29. I tamponi effettuati sono circa 60mila con un tasso di positività dell'0,6%. Continua intanto la massiccia campagna di vaccinazione tra i giovani da 10 a 19 anni.

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie