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Putin, accuse su cyberattacchi in Usa sono ridicole

Il leader del Cremlino: 'Aperto ad uno scambio di prigionieri Usa-Russia'

Vladimir Putin bolla come "ridicole" la accuse americane secondo le quali hacker russi o il governo di Mosca sarebbero dietro ai cyberattacchi negli Stati Uniti. "Siamo stati accusati di molte cose. Dalle interferenze sulle elezioni ai cyberattacchi e mai è stata prodotta una prova che lo dimostrasse. Si tratta di accuse infondate", dice Putin a Nbc.

Nel corso di un'intervista diffusa oggi, a due giorni dal suo primo faccia a faccia con Joe Biden a Ginevra il leader del Cremlino si è detto aperto alla possibilità di uno scambio di prigionieri tra la Russia e gli Usa. "Sì, sì, certo", ha risposto il leader del Cremlino al suo intervistatore su un possibile scambio tra i due americani detenuti in Russia, Paul Whelan e Trevor Reed, e alcuni russi in carcere negli Stati Uniti. 
   

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