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Algeria oggi alle urne per elezioni politiche

Previsto forte astensionismo, spazio per indipendenti e islamici

L'Algeria, il più vasto Paese africano e grande esportatore di gas verso l'Italia, è chiamata alle urne oggi per elezioni legislative anticipate concepite per legittimare il sistema di potere orfano del defunto presidente Abdelaziz Bouteflika ma boicottate dal movimento di protesta "Hirak" che nell'aprile 2019 spinse alle dimissioni - con la decisiva spallata dei militari - il ventennale e malato autocrate.
    Con i partiti vincitori della precedente tornata del 2017 sempre più screditati, si prevede un alto tasso di astensionismo che dovrebbe favorire candidati più o meno indipendenti e formazioni islamiste moderate in grado di raccogliere una maggioranza relativa.
    Al boicottaggio, o almeno alla libertà di scelta se andare al voto, ha fatto appello l'opposizione laica e di sinistra, peraltro in apparente perdita di consenso. Si prevede quindi una forte astensione e i partiti al potere sperano in un tasso di partecipazione fra il 40 e il 50%. Rispettivamente del 60 e 70% era già stato peraltro l'astensionismo alle presidenziali del 2019 e al referendum costituzionale dell'anno scorso.
    Per eleggere per cinque anni i 407 deputati dell'Assemblea nazionale del popolo, la Camera bassa del Parlamento, sono chiamati circa 24 milioni di algerini che dovranno scegliere fra oltre 1.500 liste che presentano più di 13 mila canditati. Oltre la metà si definiscono "indipendenti": mai così tanti, potrebbero imporsi come nuova forza dell'Algeria con l'avallo del sistema di potere attuale. I risultati sono attesi solo per lunedì. (ANSA).
   

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