Perù: elezioni, Castillo si dichiara vincitore

Fujimori chiede annullamento 200mila voti

    Il candidato della sinistra radicale Pedro Castillo si è proclamato vincitore delle elezioni presidenziali in Perù, con il 99,82% delle schede scrutinate e 67.000 voti di vantaggio.
    Alle 16:30 locali (22:30 di mercoledì in Italia) Castillo era ancora accreditato con il 50,2% dei voti e il suo rivale di destra
populista Keiko Fujimori con il 49,8%. La commissione elettorale
ha iniziato intanto il lento processo di revisione delle schede
contestate, ultima speranza per Fujimori di invertire il vantaggio del rivale.
   L'ex presidente boliviano Evo Morales ha inviato le sue "congratulazioni per questa vittoria, che è la vittoria del popolo peruviano ma anche del popolo latinoamericano che vuole vivere con la giustizia sociale", vedendo in Castillo "un'anima fraterna e un compagno nella lotta". Castillo, da parte sua, ha ringraziato "a nome del popolo peruviano" per i messaggi ricevuti dalle "ambasciate e governi dell'America Latina e di altri Paesi", anche se non risulta che i leader mondiali si siano ancora espressi.
   Intanto Fujimori ha chiesto al tribunale elettorale del Paese l'annullamento di 200.000 voti: lo ha reso noto il suo Partito. In particolare, Fujimori ha chiesto alla corte l'annullamento del risultato in 802 seggi elettorali.
   

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