• Moglie dell'ambasciatore belga a Seul accusata di taccheggio

Moglie dell'ambasciatore belga a Seul accusata di taccheggio

Ora scatta l'immunità diplomatica

La moglie dell'ambasciatore del Belgio in Corea del Sud eserciterà il suo diritto all'immunità diplomatica per evitare un'incriminazione per l'accusa di aver malmenato due dipendenti di una boutique che l'avevano inseguita mentre si allontava con un oggetto indosso non pagato. Lo riporta il Guardian citando fonti di polizia.

L'ambasciatore, Peter Lescouhier, aveva affermato di "essere sinceramente dispiaciuto per l'incidente che ha coinvolto la moglie" e aveva aggiunto di "volersi scusarsi per lei", ma oggi l'ambasciata belga "ha fatto sapere che manterrà il diritto all'immunità per la moglie dell'ambasciatore", a quanto riferito da un detective alla stazione di polizia di Yongsan nel centro di Seoul. La polizia comunque, ha specificato la fonte, non intende portare avanti il ;;caso.

La Corea del Sud è firmataria della Convenzione di Vienna, che conferisce ai diplomatici accreditati e alle loro famiglie l'immunità da procedimenti penali. Gli agenti hanno interrogato la donna all'inizio di questo mese dopo che l'ambasciata ha fatto sapere che avrebbe collaborato con la polizia.

Secondo i rapporti, la moglie dell'ambasciatore ha provato dei vestiti in un negozio di Seoul, poi si è avviata verso l'uscita con un capo ancora indosso costringendo un dipendente a correrle dietro per chiederle indietro l'oggetto innescando la reazione della donna. Le riprese delle telecamere a circuito chiuso l'hanno mostrata mentre tirava il braccio di un dipendente e lo colpiva alla testa, prima di schiaffeggiare un'altra persona che cercava di intervenire. 
   

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