Da Gerusalemme a Karachi, l'Islam celebra la fine del Ramadan

A Istanbul dopo 87 anni la preghiera di Eid al-Fitr a Santa Sofia. In tutto il mondo riti all'aperto per il Covid

I fedeli musulmani di tutto il mondo celebrano Eid al-Fitr, ossia la festività di tre giorni che conclude il Ramadan, il mese sacro islamico dedicato alla preghiera e al digiuno. 

A Istanbul, in Turchia, per la prima volta dopo 87 anni la preghiera di fine Ramadan si è tenuta a Santa Sofia, per quasi un millennio basilica cristiana, convertita in luigo di culto islamico con la conquista ottimana di Costantinopoli nel 1453, poi trasformata in museo e riconvertita in moschea il 24 luglio dello scorso anno. 

Centinaia di fedeli si sono riuniti nella piazza antistante, nella zona storica di Sultanahmet, rimanendo in buona parte all'esterno per garantire il distanziamento e il rispetto delle misure anti-Covid, mentre un numero limitato è stato ammesso dentro l'edificio. La preghiera è stata guidata dal capo della Presidenza per gli affari religiosi (Diyanet), Ali Erbas, massima autorità sunnita in Turchia. Subito dopo, i fedeli hanno intonato diversi slogan contro Israele e a sostegno nella causa palestinese.

Quasi 100.000 fedeli hanno pregato oggi sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, e le immagini mostrano gruppi di persone che hanno inneggiato alle Brigate al-Qassam, l'ala militare di Hamas, sventolando le sue bandiere verdi protestando contro "l'aggressione israeliana" a Gaza.

Mentre non si vede una tregua all'orizzonte per il conflitto fra Israele e Hamas, per la fine del Ramadan in Afghanistan i talebani hanno annunciato un cessate il fuoco unilaterale per tre giorni. 

Un po' in tutto il mondo, la pandemia ha costretto i fedeli a pregare all'aperto, in strada con distanziamento e controllo della temperatura. È successo ad esempio a Giacarta, in Indonesia, a Kuala Lumpur, in Malesia, e scene simili si sono viste a Manila, nelle Filippine, dove è stato utilizzato anche un campetto di basket. Ad Addis Abeba, in Etiopia, migliaia di fedeli si sono invece radunati dentro e nei dintorni di uno stadio di calcio.

Per Eid al-Fitr, a Karachi, in Pakistan, molte donne hanno approfittato della festività per la cura del corpo, facendosi decorare le mani con l'henné o recandosi in saloni di bellezza. 

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