• Niger: Unhcr, migliaia di sfollati dal nord-ovest nigeriano

Niger: Unhcr, migliaia di sfollati dal nord-ovest nigeriano

In fuga dalle violenze che aumentano anche in regione confinante

 Le violenze nel nord-ovest della Nigeria alimentano un esodo di massa nel confinante Niger, la cui regione meridionale di Maradi accoglie oggi quasi 100 mila sfollati, tra i quali 77 mila nigeriani. Lo dice oggi l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr), parlando di circa 7.700 nigeriani sfollati solo dall'inizio di quest'anno a causa di gruppi armati e di scontri tra le comunità locali.
    Allo stesso tempo, altri 3.500 cittadini del Niger sono sfollati interni per le violenze crescenti anche nel loro Paese.
    "La maggior parte dei rifugiati sono donne e bambini, sfollati dopo i recenti attacchi nello Stato nigeriano di Sokoto", ha detto Boris Cheshirkov, portavoce di Unhcr.
    "Le persone che scappano hanno urgente bisogno di acqua, cibo, rifugio e assistenza sanitaria", ha aggiunto. Il personale Unhcr ha registrato anche un incremento delle violenze nella stessa regione di Maradi. Cheshirkov, infatti, ha dichiarato che nei primi due mesi del 2021 sono stati segnalati più morti e incidenti che nella seconda metà dell'anno scorso.
    "Lavoriamo a stretto contatto con le autorità nigeriane per riposizionare i rifugiati lontano dal confine e in luoghi più sicuri, dove siano accessibili assistenza di base e servizi", ha detto il portavoce di Unhcr. Secondo i dati dell'agenzia dell'Onu, oltre 3,2 milioni di persone sono state sfollate lungo il bacino del Lago Ciad, con il quale confinano Nigeria, Niger, Ciad e Camerun. L'Unhcr chiede quest'anno risorse pari a 128,6 milioni di dollari per far fronte alla crisi dell'area, ma a oggi ha ricevuto solo il 10 per cento della somma. (ANSA-AFP).
   

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