• Covid: a Los Angeles contagiato uno su tre, allarme in Brasile: 2 le varianti

Covid: a Los Angeles contagiato uno su tre, allarme in Brasile: 2 le varianti

Calano i morti in Gb, ma restano oltre quota 1000

A Los Angeles una persona su tre è stata contagiata dal Covid dall'inizio della pandemia. Lo riferisce il Los Angeles County Health Services. Secondo i dati della contea, ogni minuto circa 10 persone risultano positive al virus, mentre una persona muore per Covid ogni sei minuti. 

Cresce la preoccupazione, fra gli scienziati britannici e di altri Paesi, per la possibile virulenza e le incognite legate a una nuova, ulteriore mutazione del coronavirus riscontrata di recente in Brasile. "Le varianti brasiliane" - che hanno indotto fra l'altro il governo di Londra a imporre la chiusura temporanea precauzionale dei confini del Regno Unito ai viaggi dall'intero Sudamerica e dal Portogallo - sono in realtà "due", ha spiegato alla Bbc la professoressa Wendy Barclay, capo del G2P-UK National Virology Consortium.

La pandemia ha accelerato notevolmente questa settimana in tutto il mondo, con 724.700 nuovi casi registrati al giorno (+10% rispetto alla settimana precedente): un record, secondo un conteggio dell'Afp aggiornato fino a giovedì. La maggior parte delle regioni del mondo ha registrato un'accelerazione: +26% in America Latina, +18% in Medio Oriente, +16% in Africa, +10% in Asia, +9% negli Stati Uniti/Canada e +4% in Europa. Usa e Canada hanno superato l'Europa, con 256.900 casi al giorno contro 251.300. Queste due regioni concentrano il 70% dei nuovi casi. 

Oltre due milioni di persone sono morte a livello globale a causa del coronavirus dall'inizio della pandemia: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, a fronte di un totale di oltre 93 milioni di casi. La soglia di un milione di decessi era stata superata lo scorso 29 settembre. In poco più di tre mesi e mezzo, quindi, nel mondo sono decedute un milione di persone a causa del virus. Nello stesso periodo sono stati rilevati circa 60 milioni di nuovi casi. Il Paese più colpito al mondo in termini assoluti dal Covid-19 restano gli Stati Uniti, con 23,2 milioni di contagi e 388 mila decessi. Seguono l'India e il Brasile.

Sono più di 2 milioni il numero dei casi di coronavirus in Germania dall'inizio della pandemia, di cui 22.368 nelle ultime 24 ore. Lo rendono noto l'istituto tedesco Robert Koch e l'università americana Johns Hopkins, secondo cui i casi guariti nel Paese europeo sono stati 1,64 milioni. Con i suoi 83 milioni di abitanti, la nazione più popolosa dell'Ue ha registrato altri 1.113 decessi in un giorno per un totale di 44.994. 

Calano i morti in Gb, ma restano oltre quota 1000 - Calano ma restano sopra quota 1000 i morti per Covid registrati nelle ultime 24 ore nel Regno Unito, alle prese con la variante inglese, più aggressivamente contagiosa, del virus. Secondo i dati diffusi in serata, i decessi giornalieri si attestano a 1248 contro il record di 1564 di ieri; mentre i casi censiti si stabilizzano sotto i 50.000, da 47.525 a 48.682 grazie ai primi effetti del lockdown reintrodotto 10 giorni fa dal governo Tory di Boris Johnson, lontano dai picchi di ben oltre 60.000 della settimana scorsa. I tamponi rimangono intanto oltre i 600.000 al giorno, mentre rallenta il ritmo d'incremento dei ricoveri negli ospedali dove si contano comunque a milioni negli ultimi 2 mesi i pazienti in lista d'attesa per altri servizi medici. Con alcuni nosocomi di Londra - stando a quanto riferisce il giornale progressista Guardian - costretti in questi giorni a trasferire pazienti 'di troppo' in altre città come Newcastle e piani d'emergenza (se la curva non si fletterà rapidamente) sul possibile spostamento e assistenza in alberghi o strutture non ospedaliere di persone ricoverate per patologie meno gravi.

Preoccupa la risalita dei contagi in Cina - La Cina ha riportato il maggior numero di casi giornalieri di Covid-19 in oltre 10 mesi. Secondo la Commissione sanitaria nazionale, le infezioni di ieri sono state 144, in aumento sulle 138 di mercoledì, segnando il numero più alto dai 202 casi del primo; marzo. I contagi importati sono nove, mentre quelli domestici 135, di cui 90 nella provincia di Hebei che circonda Pechino. Altri 43 casi sono stati segnalati nello Heilongjiang, con le province di Guangxi e Shaanxi che ne hanno riportato uno ciascuno.

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