• Covid: boom di casi in California,a Los Angeles 1 su 10 col virus

Covid: boom di casi in California,a Los Angeles 1 su 10 col virus

Nel Regno Unito 80.000 morti, si vaccina Elisabetta. La Francia anticipa il coprifuoco. Nell'Hubei stretta sul capodanno cinese

Boom di contagi in California, dove nella contea di Los Angels ormai quasi un residente su dieci ha il Covid. Presi d'assalto, gli ospedali sono stati costretti a chiudere le porte dei loro pronto soccorsi in alcuni casi, riporta il New York Times. "Stiamo vivendo il nostro 'New York moment'", dice Robert Kim-Farley, esperto di malattie infettive dell'Università della California, riferendosi alla primavera scorsa quando New York era l'epicentro del Covid negli Stati Uniti che oggi hanno registrato un nuovo record di contagi giornalieri, quasi 290.000 casi in 24 ore, con 3.676 morti. Due milioni di nuovi casi di Covid e 24.000 morti negli Stati Uniti nei primi nove giorni del 2021. Lo riporta la Cnn citando elaborazioni dei dati della Johns Hopkins University, secondo la quale i casi di Covid negli Usa hanno oramai superato quota 22 milioni. 

Oltre quattromila morti nel giro di quattro giorni - più di mille ogni 24 ore da metà della settimana che sta per concludersi - per un totale che supera le 80.000 vite perse dall'inizio della crisi sanitaria: i record sempre più funerei registrati dal Regno Unito sul fronte dell'epidemia di Covid-19 certificano una situazione in evidente peggioramento. Nonostante la campagna vaccinale che prosegue a tamburo battente e che ha visto sottoporsi all'iniezione - nel loro castello di Windsor - anche la regina Elisabetta II e il principe consorte Filippo. Il Regno Unito sembra essere vittima di una congiunzione negativa in cui congiurano la stagione invernale che obbliga a stare in luoghi al chiuso, una variante del virus identificata in Inghilterra e ritenuta dai medici più contagiosa fino al 70% e una condizione del sistema sanitario nazionale sotto stress crescente. Anche nelle ultime 24 ore i nuovi contagi si sono mantenuti intorno a quota 60.000, seppure con una quantità di tamponi monstre: 620.000 test. E l'aumento dei ricoveri fa temere il rischio che si arrivi a una saturazione degli ospedali del Regno.

In Francia intanto per far fronte alla circolazione sempre alta del virus e alla minaccia delle nuove varianti individuate nel Regno Unito e in Sudafrica, il primo ministro Jean Castex ha deciso di anticipare il coprifuoco dalle 20 alle 18 in altri 8 dipartimenti, che si aggiungono ai 15 in cui questa stretta sugli orari è entrata in vigore già da una settimana. E l'allarme torna a farsi sentire anche in Asia: con un effetto che ha il sapore del déjà vu, la provincia dell'Hubei - dal cui capoluogo Wuhan è partita la pandemia oltre un anno fa - ha deciso di inasprire le misure in vista del Capodanno cinese che si celebrerà a febbraio, dopo che diversi nuovi casi sono stati registrati nell'area. Il Giappone ha rafforzato ulteriormente i controlli alla frontiera, rendendo obbligatorio per tutti un tampone negativo nelle 72 ore prima dell'ingresso nel Paese. Mentre l'India, che si avvia a iniziare la propria campagna di vaccinazione il 16 gennaio, ha superato quota 150 mila morti legati al Covid-19, dato che la pone al terzo posto al mondo dietro Usa e Brasile per numero di vittime da coronavirus.

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