Covid: superati nel mondo 70 milioni di casi

Record Germania, quasi 30mila contagi e 600 morti. Si rafforza l'ipotesi lockdown duro

Sono oltre 70 milioni i casi totali di contagio da Covid-19 nel mondo. Secondo i dati della Johns Hopkins University, le persone colpite dal virus sono 70.000.538.

GERMANIA - L'Istituto Robert Koch registra nuovi picchi nella diffusione dell'epidemia di Covid in Germania, dove nel giro di 24 ore sono stati segnalati 29.875 nuovi contagi (e dunque oltre 6.000 più di ieri, quando erano stati 23.679) e 598 vittime, finora un record. Negli ultimi giorni, alla luce dell'aumento dei casi, si è infiammata la discussione sulla necessità di misure più dure: il semi-lockdown in vigore dal 2 novembre non è sufficiente, e molti - a partire da Angela Merkel - sono favorevoli a un lockdown rafforzato, con la chiusura anticipata delle scuole per le feste di Natale e la serrata dei negozi. 

USA - Gli Stati Uniti hanno riportato più di 3.000 morti per Covid-19 in 24 ore e oltre 220.000 nuove infezioni, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. I funzionari sanitari statunitensi si aspettavano un tale aumento, dopo che milioni di americani hanno viaggiato per il Ringraziamento due settimane fa nonostante gli appelli a rimanere a casa. La California ha registrato ieri la cifra record di oltre 30.000 nuovi casi di coronavirus. Paese più colpito al mondo in termini assoluti dalla pandemia, gli Usa contano finora un totale di 15,38 milioni di contagi e 289 mila decessi.

BRASILE - Il Brasile ha superato i 180.000 morti causati dal Covid-19. Lo ha reso noto il ministero della Salute, precisando che i decessi nelle ultime 24 ore sono stati 646, portando il bilancio delle vittime a 180.411. I casi di contagio da coronavirus confermati nel Paese sono oltre 6,83 milioni.

SVEZIA - Il 99% dei letti in terapia intensiva a Stoccolma sono occupati da pazienti Covid e non. Lo ha annunciato il direttore sanitario regionale, Bjorn Eriksson, in una conferenza stampa riportata dal quotidiano svedese The Local. Si tratta della prima volta dall'inizio della pandemia di coronavirus. Durante la prima ondata, nella capitale svedese erano stati aumentati i posti in terapia intensiva fino a 160 ma adesso sono quasi al completo. Eriksson ha rivolto un appello a non "assembrarsi nei negozi per lo shopping di Natale, nei locali per un bicchiere dopo il lavoro anche se è quello che vogliamo fare. Le conseguenze sono orribili".


 


   

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