Brexit: Johnson, accordo molto difficile

'Devo essere ottimista su incontro Bruxelles, ma siamo lontani'

    Un accordo sul dopo Brexit con l'Ue "sembra molto, molto difficile al momento". Lo ha detto oggi il premier britannico Boris Johnson interpellato dai giornalisti sulle prospettive del cruciale vertice che avrà a Bruxelles in settimana con Ursula von der Leyen, a margine di una visita ad alcuni ospedali nel primo giorno di vaccinazioni anti Covid nel Regno Unito.
    "Devo essere ottimista", ha aggiunto Johnson, parlando tuttavia di posizioni ancora "lontane" su alcuni punti chiave. Ha poi ribadito che dal primo gennaio comunque "tutto cambierà" dicendosi convinto che il Regno avrà un futuro "prospero" anche in caso di no deal.
    Ieri sera una fonte interna al governo aveva commentato che la situazione dei negoziati sul dopo Brexit è la stessa di venerdì, quando i colloqui fra i team negoziali di Bruxelles e Londra si erano interrotti a causa delle divergenze persistenti su tre punti chiave. "Non abbiamo fatto progressi tangibili da allora", aveva aggiunto, ed "è chiaro che ora occorre dare una spinta politicamente". "Noi non consideriamo chiusa" la possibilità di un accordo, conclude la fonte, "ma le cose sono molto contorte e ci sono ancora tutte le chance che alla fine non ci si arrivi".
   Come è noto, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ed il premier britannico, Boris Johnson, hanno deciso di scendere direttamente in campo, mettendosi alla guida delle trattative e dandosi un appuntamento di persona a Bruxelles. Al termine di un colloquio telefonico durato poco più di un'ora e mezzo, messo in pausa e mai ripreso, i due leader hanno pubblicato ieri uno scarno comunicato congiunto, utile a guadagnare altro tempo. "Abbiamo fatto il punto sui negoziati come deciso sabato, ed abbiamo concordato che non ci sono le condizioni per finalizzare un accordo a causa delle distanze significative sui tre punti critici: level playing field, pesca, e governance - hanno scritto -. Abbiamo chiesto ai capo negoziatori di preparare una panoramica sulle divergenze che restano da discutere di persona, a Bruxelles nei prossimi giorni".
    La situazione insomma resta tesa ma ancora aperta tra Bruxelles e Londra, con l'accordo ancora a portata di mano, ma non abbastanza vicino da poterlo afferrare.
    
   

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