Bielorussia, a Minsk fermate 700 persone in 24 ore

Avevano partecipato a manifestazioni non autorizzate

Le forze dell'ordine bielorusse hanno fermato circa 700 persone nelle ultime 24 ore per aver partecipato a manifestazioni non autorizzate. Lo ha riferito il ministero dell'Interno. "Circa 700 persone sono state arrestate per aver partecipato a manifestazioni di massa non autorizzate: i disordini nel Paese non sono così massicci ma il livello di aggressione nei confronti delle forze dell'ordine rimane alto", recita la nota, citata dalla Tass.
   Oltre un centinaio di agenti delle forze dell'ordine sono rimasti feriti a causa delle proteste in corso in Bielorussia, ha dichiarato il ministero dell'Interno bielorusso. "I disordini che si stanno verificando nel Paese non sono più massicci, tuttavia il livello di aggressione nei confronti delle forze dell'ordine rimane alto. In tutto, le azioni illegali intraprese dai cittadini il 9-13 agosto hanno causato ferite a 103 agenti delle forze dell'ordine, tra cui 28 ricoverati in ospedale", ha detto il ministero.

Ieri gli abitanti di Minsk e di altre città hanno iniziato a schierarsi in catene umane in solidarietà con i manifestanti che hanno subito violenze da parte delle forze di sicurezza. Oggi, fin dalla mattina, le catene di solidarietà hanno cominciato a riemergere in diversi quartieri di Minsk. I media russi e bielorussi riportano infatti che i dipendenti del 1° ospedale cittadino della capitale, presso la stazione della metropolitana "Accademia delle Scienze", hanno dato vita a questa forma di protesta (scelta prevalentemente da donne). Stessa cosa vicino al cinema Oktyabr o nel distretto di Malinovka, nella periferia di Minsk.

In Bielorussia sono comparsi sui social video di uomini che si definiscono ex membri delle forze speciali e si filmano mentre buttano via le divise in segno di protesta contro le violenze della polizia. Media russi come Izvestia e RIA Novosti citano il caso di Evgeny Novitsky, di Logoisk, che ha postato sulla sua pagina Instagram le immagini del fratello mentre getta la divisa nel cassonetto della spazzatura. Oppure quello di Artem Belinovich, che gettando il suo berretto ha detto che "la fratellanza delle forze speciali bielorusse non esiste più in Bielorussia". Non è possibile al momento stabilire con certezza che queste persone siano effettivamente ex membri delle forze speciali ma, secondo diverse testate, video simili si stanno moltiplicando sui canali Telegram bielorussi.

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