• Coronavirus, il Brasile supera 700 mila casi, la Tour Eiffel riapre il 25 giugno

Coronavirus, il Brasile supera 700 mila casi, la Tour Eiffel riapre il 25 giugno

In America Latina oltre un milione di contagiati e 67 mila morti. Per la prima volta in 75 anni i leader mondiali non saranno a settembre a New York per il summit Onu

Il Brasile supera i 700 mila casi di Covid-19 dall'inizio della pandemia: sono 707.412 in totale, secondo dati del ministero della Salute. I nuovi contagi nelle ultime 24 ore sono stati 15.645, mentre le vittime nello stesso periodo sono state 679, per un totale di 37.134. Ai dati nazionali mancano quelli di due stati: Santa Catarina e Alagos.

L'Oms ha rivolto un appello al governo brasiliano affinché mantenga la propria trasparenza in relazione alla pubblicazione dei casi di Covid-19, nella speranza che la "confusione" nella divulgazione dei numeri ufficiali venga risolta: lo rende noto il corrispondente da Ginevra del portale di notizie Uol, Jamil Chade. Da venerdì scorso, l'esecutivo di Jair Bolsonaro ha cambiato il criterio di conteggio delle vittime da coronavirus, cessando di divulgare il numero complessivo e limitandosi a pubblicare solo i nuovi casi quotidiani. Secondo l'Oms, la regione latinoamericana non ha ancora raggiunto il picco dei contagi e la crisi qui è la "più complessa" mai registrata dall'inizio della pandemia.

Per la prima volta nei 75 anni di storia dell'ONU i leader mondiali, a causa della pandemia, non saranno a settembre al Palazzo di Vetro di New York per il summit annuale che riunisce i capi di stato e di governo dei 193 paesi membri. Lo ha annunciato il presidente dell'Assemblea Generale Tijjani Muhammad-Bande. "Non possono venire - ha spiegato - perché i leader non viaggiano da soli, ed è impossibile" avere grandi delegazioni in città. "Ma l'Assemblea Generale ci sarà", ha aggiunto, spiegando che si studieranno le forme.

AMERICA LATINA - La pandemia da coronavirus continua a far sentire i suoi effetti in America latina dove nelle ultime 24 ore è rimasto alto il numero dei morti (1.367), con un totale di 66.952, mentre i contagiati hanno subito una flessione (33.087), forse per un rilassamento domenicale nei test, raggiungendo comunque quota 1.353.910. E' quanto emerge da una statistica dell'ANSA sulla base dei dati di 34 nazioni e territori latinoamericani. Guida la classifica il Brasile (707.412 e 37.134) mentre al secondo e terzo posto troviamo il Perù (199.696 e 5.571) e il Cile (138.846 e 2.264). Fra i paesi latinoamericani con più di 5.000 contagi vi sono poi Messico (120.102 e 14.053), Ecuador (43.378 e 3.642), Colombia (40.719 e 1.308), Repubblica Dominicana (20.126 e 539), Argentina (23.620 e 693), Panama (16.425 e 393), Bolivia (13.643 e 465), Guatemala (7.055 e 252) e Honduras (6.327 e 258).

SPAGNA - Le mascherine resteranno obbligatorie in Spagna fino a quando il coronavirus non sarà "definitivamente sconfitto". Lo ha annunciato il governo di Madrid. 

FRANCIA - La Tour Eiffel riaprirà al pubblico il 25 giugno dopo tre mesi di chiusura per il lockdown. Lo ha reso noto la società che gestisce il celebre monumento, simbolo di Parigi. La Tour Eiffel sarà aperto soltanto fino al secondo piano, con obbligo di indossare la mascherina a partire dagli 11 anni di età. Si potrà salire soltanto a piedi, gli ascensori non saranno operativi. Il numero di visitatori sarà limitato all'ingresso, si salirà da una scala e si scenderà dall'altra.

BULGARIA - In Bulgaria, dopo un periodo con il trend in calo, si registra un incremento dei contagi da coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati accertati 83 nuovi casi su 1.406 test diagnostici effettuati. Il focolaio principale è nella regione di Smolian (Sud) dove i contagi sono 52. Il bilancio complessivo sale così a 2.810 casi di infezione. Come riferiscono le autorità, si registrano quattro nuovi decessi, il totale sale a 164 vittime. Sono emersi 3 nuovi casi di contagio fra il personale medico sanitario, il cui bilancio sale a 297. Negli ospedali sono ricoverati in tutto 152 pazienti, 15 dei quali in terapia intensiva.

RUSSIA - La Russia ha riportato nelle ultime 24 ore 8.595 nuovi casi di coronavirus, per un totale di 485.253 contagi. Le vittime sono 171 per un totale di 6.142 morti. A Mosca, epicentro dell'epidemia, i nuovi casi sono invece 1.572, ovvero il dato più basso dal 16 aprile. Secondo i calcoli dell'agenzia di stampa statale Tass l'R0 in Russia è 1,01, mentre a Mosca è 0,94. Tutti i dati sono forniti dal bollettino giornaliero diffuso dalla task force nazionale contro il coronavirus.

PAKISTAN - In Pakistan si è registrato il picco di nuove vittime da coronavirus in 24 ore: sono state 105, rispetto alle 97 registrate il 6 giugno. Il numero complessivo dei decessi è 2.172, secondo i dati forniti dalle autorità sanitarie. Sono stati 4.646 i nuovi contagi, che ormai hanno superato i 108.000. Il primo ministro Imran Khan ha ribadito parlando alla tv che si può sfuggire alla morsa del coronavirus solo se la popolazione prenderà seriamente misure precauzionali.

INDIA - Aumentano rapidamente le infezioni dal coronavirus a New Delhi. Nella capitale indiana si sono registrati circa mille nuovi casi in 24 ore, portando il bilancio complessivo a quasi 30.000, con oltre 800 morti. Lo riporta la Bbc. Il picco giornaliero, oltre 1.500 nuovi casi, è stato registrato all'inizio di questo mese, ma la sua traiettoria verso l'alto continua a preoccupare gli esperti, tanto più che la città questa settimana esce dal lockdown. Un comitato di esperti composto da cinque importanti medici ha riferito ai giornalisti che Delhi potrebbe arrivare a 100.000 casi di Covid-19 entro la fine di giugno se le attuali tendenze continuassero. La città occidentale di Mumbai, capitale finanziaria dell'India, è ancora la più colpita del paese con oltre 50.000 casi. Dopo che è stato imposto un rigoroso blocco nelle prime fasi della pandemia, il virus ora è in aumento mentre le restrizioni diminuiscono. Ci sono più di 250.000 casi totali e 7.466 morti.

LIBIA - La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 52 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 332 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che mentre i morti rimangono 5, i guariti salgono a 57 e le persone attualmente positive da 212 a 270. Il consiglio presidenziale del governo di Tripoli ha disposto la proroga di 10 giorni del lockdown in molte città del Sud per tentare di limitare la diffusione del virus.

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