Giornata dell'Africa, maratona virtuale di video

Su canale YouTube della Farnesina. Mattarella: 'L'Italia sostiene l'integrazione'

La Farnesina celebra oggi, in tempi di coronavirus, la Giornata dell'Africa, anniversario della nascita dell'Organizzazione dell'Unità Africana (oggi Unione Africana) e l'amicizia e la solidarietà fra Africa e Italia, con una maratona virtuale di video. Il programma della giornata, su impulso della vice ministra Emanuela Del Re, d'intesa con il ministro Luigi Di Maio, prevede un video sul canale YouTube della Farnesina in cui sono raccolti circa 50 contributi di artisti africani ed italiani, tra i quali Niccolò Fabi, Tommy Kuti, Kandy Guira, i Mezzotono e Baba Sissoko. I video musicali saranno intervallati da brevi interventi di personalità politiche che sottolineano l'importanza delle relazioni storiche tra Italia e Africa. Tra questi i messaggi del ministro Di Maio, della vice ministra Del Re, della ministra degli Esteri sudafricana Pandor (attualmente il Sudafrica è il presidente di turno dell'Unione Africana), della vice segretaria generale delle Nazioni Unite Amina Mohammed, del presidente della Somalia, Mohamed Abdullahi Mohamed Farmajo, del vice presidente della Commissione dell'Unione Africana, Kwesi Quartey, e della segretaria esecutiva di Uneca, Vera Songwe. All'iniziativa hanno aderito anche le ambasciate dei Paesi africani accreditate in Italia che hanno contribuito con video di artisti del proprio Paese, oltre a organizzazioni internazionali ed enti della società civile impegnati nelle tematiche del Continente. Parallelamente alla video-maratona, verrà allestita una mostra fotografica virtuale dedicata all'Africa, nella quale saranno inclusi alcuni scatti di fotografi italiani che, in collaborazione con le ambasciate e gli istituti italiani di cultura dell'area, hanno realizzato mostre nel 2019 o avevano esposizioni programmate per quest'anno.

 

"La Giornata dell'Africa - che quest'anno celebriamo con modalità diverse da quelle consuete ma con pari intensità - mi offre l'opportunità di porgere i più cordiali auguri a quanti partecipano a questa iniziativa, a tutti i membri del Corpo diplomatico africano accreditati a Roma e a quanti quotidianamente si impegnano per rendere sempre più incisivo ed efficace il lavoro dell'Unione Africana". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per il quale "la lungimirante decisione che, 57 anni orsono, portò alla nascita dell'Organizzazione per l'Unità Africana ha trovato da sempre nell'Italia un partner convinto e affidabile. Il nostro Paese sostiene con determinazione il progetto di una sempre maggiore integrazione del continente africano - sia a livello regionale sia sub regionale - e guarda con la massima attenzione alle relazioni con l'Africa nel suo insieme e con ciascuno dei Paesi che ne fanno parte: solo così, infatti, il Mediterraneo potrà essere fedele alla sua vocazione, storica e geografica, di ponte fra i due continenti". L'integrazione, afferma il presidente Mattarella, è "un'esigenza avvertita oggi con maggior forza in ragione del diffondersi su scala globale del covid-19, che ha causato la perdita di innumerevoli vite umane e profondamente sconvolto famiglie, comunità e sistemi produttivi. L'Africa, l'Europa e l'Italia sono adesso chiamate a far fronte alle ricadute della pandemia non solo sul piano sanitario ma anche su quello dell'indispensabile riattivazione del tessuto economico che, per avere successo, richiederà un ulteriore approfondimento, tanto in Africa quanto in Europa, dei processi di integrazione". Significativo, in proposito, osserva il Capo dello Stato, "l'avvio di realizzazione dell'Area Comune di Libero Scambio Africana. Uno sforzo comune che non potrà prescindere da un'attenta, aperta e ponderata riflessione sui valori e sui principi che poniamo a fondamento dei nostri modelli di società, al fine di rendere le nostre comunità più coese e forti". Adottare "una prospettiva capace di guardare oltre le contingenze della grave crisi attuale ci permetterà di affrontare con rinnovato spirito di collaborazione - nel quadro dei rapporti fra Unione Africana ed Unione Europea - percorsi di cooperazione internazionale promuovendo la pace, la dignità umana e lo sviluppo sostenibile". "L'odierna celebrazione, per la quale rinnovo i più cordiali auguri, ci offre dunque l'occasione per tracciare un bilancio e progettare il futuro - grazie a una auspicabile sempre più stretta cooperazione tra Africa, Europa e Italia - superando le difficoltà di questo frangente della nostra comune storia", conclude Mattarella.

"Non dobbiamo più pensare all'Africa come un continente oppresso dai problemi - dichiara all'ANSA la vice ministra degli Esteri, Emanuela Del Re -. La narrazione di questa terra oggi racconta di un continente super dinamico, giovane, pronto alle sfide del futuro, in cui sono presenti leadership politiche partecipi dei destini del mondo, basti pensare al premier etiope Abiy Ahmed Ali promotore dello storico accordo di pace con l'Eritrea che gli è valso il Premio Nobel 2019 per la pace. Parliamo - spiega Del Re - di un continente che cresce del 3,8% l'anno e che nel 2050 conterà 2,4 miliardi di persone. Una terra impegnata a sviluppare le sue infrastrutture, che si è posta obiettivi ambiziosi nell'agenda 2063 per lo sviluppo sostenibile". "L'Italia considera, dunque, l'Africa un partner a tutti gli effetti - prosegue la vice ministra - ed è impegnata a promuovere la sicurezza, lo sviluppo economico e sociale di questo continente, importante anche per le nostre aziende". "La nostra cooperazione allo sviluppo è impegnata in ben 11 Paesi africani con progetti soprattutto nell'agrobusiness, ma anche nelle concerie e nella formazione dei lavoratori. In Kenya ad esempio abbiamo finanziato la creazione di startup che stanno dando lavoro e un futuro a tanti giovani". "Il progresso in Africa va coltivato - sottolinea Del Re - e noi lo stiamo facendo, collaborando con le autorità locali che lavorano volentieri con l'Italia perché ci riconoscono serietà e impegno nel favorire il loro sviluppo, senza agende nascoste". "Certo i problemi non mancano - riconosce la vice ministra - e tra tutti il più grave è la sicurezza. Il terrorismo in Africa continua ad essere una piaga devastante e il nostro impegno è favorire la resilienza alle lusinghe di chi promette guadagni facili e arruola i giovani". "Lavoriamo per cambiare la mentalità, è questo l'impegno più importante che portiamo avanti grazie anche ad una rete diplomatica estesa, seria e attiva che punta sul dialogo sempre e comunque. Il legame tra Italia e Africa è saldo: ci riconosciamo gli uni negli altri perché il destino è comune", conclude Del Re.

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