• Trump taglia i fondi all'Oms, il mondo contro il tycoon

Trump taglia i fondi all'Oms, il mondo contro il tycoon

Il presidente Usa: "Ha fallito nell'ottenere tempestive informazioni sulla pandemia"

Il mondo nuovamente contro Donald Trump, dagli alleati europei a Russia e Cina, dall'Onu a Bill Gates.

Questa volta il tycoon è stato sommerso dalle critiche per aver bloccato i fondi all'Organizzazione Mondiale della Sanità, di cui gli Usa sono il primo contributore con 400-500 milioni l'anno (un decimo del bilancio), accusandola di aver insabbiato insieme alla Cina l'emergenza coronavirus causando molte più vittime, nonché di aver criticato la sua decisione di sospendere tutti i voli provenienti da quel Paese.

Una mossa temporanea, finché gli Stati Uniti avranno completato la loro indagine sulle responsabilità dell'Oms e sulla sua volontà di autoriformarsi, ma che colpisce nel pieno della pandemia una delle principali organizzazioni di quel sistema multilaterale tanto avversato dal presidente americano, con ripercussioni prima di tutto sui Paesi più poveri. 

Il primo a reagire è stato Antonio Guterres, segretario generale dell'Onu, da cui dipende l'agenzia speciale per la salute: "Non è il momento di ridurre le risorse per le operazioni dell'Oms o di qualsiasi altra organizzazione umanitaria nella lotta contro il coronavirus. Ora è il momento dell'unità perché la comunità internazionale lavori insieme in solidarietà per fermare questo virus e le sue conseguenze dirompenti". Poi è toccato a Russia e Cina. "Segno di un approccio egoista", ha osservato Mosca. Mentre Pechino si è detta "seriamente preoccupata" e ha invitato gli Usa "ad adempiere ai loro doveri". Si è fatta sentire anche l'Ue con l'Alto rappresentante Josep Borrell: "Non c'è ragione che giustifichi questa mossa, in un momento in cui gli sforzi" dell'organizzazione "sono necessari più di sempre per contribuire a contenere e mitigare la pandemia". Posizione ribadita da varie capitali europee, tra cui Parigi, Berlino e Londra, mentre l'Unione Africana ha definito "deplorevole" la decisione Usa.

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha cercato di smorzare le polemiche tendendo la mano a Washington: "Gli Usa sono stati a lungo generosi amici dell'Oms e speriamo che continuino ad esserlo", ha commentato il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, dicendosi dispiaciuto e rilanciando l'unità nella lotta al virus. "Non c'è tempo da perdere, l'unica preoccupazione dell'Oms è salvare vite" e fermare la pandemia, ha aggiunto. Ma Trump è stato attaccato anche in patria. E non solo dai democratici, che gli rimproverano di provare "a scaricare la colpa dei suoi fallimenti", ma anche dal filantropo Bill Gates: "Arrestare finanziamenti per l'Organizzazione mondiale della sanità durante una crisi sanitaria mondiale è pericoloso come sembra. Il loro lavoro sta rallentando la diffusione del Covid-19 e se tale lavoro viene interrotto nessun'altra organizzazione può sostituirli. Il mondo ha bisogno dell'Oms adesso più che mai". 

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