Usa, secondo giorno con quasi 2.000 morti

E' il secondo Paese per numero di decessi al mondo, dietro l'Italia. Resta l'attrito con la Cina per la polemica sull'Oms

A New York nelle ultime 24 ore sono morte 799 persone a causa del coronavirus, il numero più alto da quando è esplosa la pandemia. Lo ha detto il governatore Andrew Cuomo mostrando i dati in base ai quali "il killer silenzioso" ha ucciso a New York 4.132 persone in sei giorni. I decessi in totale sono 7.067: "L'11 settembre furono 2.753", ha sottolineato Cuomo.

Per il secondo giorno consecutivo i morti per coronavirus negli Stati Uniti sono quasi 2.000 in 24 ore, precisamente 1.973. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University, dai quali si evince che gli Usa hanno superato la Spagna per numero di decessi e sono adesso al secondo posto di questa triste classifica mondiale dopo l'Italia. Il bilancio aggiornato indica infatti che negli Usa sono morte finora 14.817 persone a causa del virus, contro le 14.792 della Spagna. L'Italia mantiene il primo posto con 17.669 decessi. I casi negli Stati Uniti sono arrivati a quota 432.132, mentre i guariti sono 23.906.

Il presidente Donald Trump ha cercato ieri di tranquillizzare gli americani. "Abbiamo imparato molto, possiamo essere più forti di prima. Ricostruiremo il Paese, questo incubo finirà presto", ha detto. "Stiamo facendo meglio" delle iniziali previsioni di 240.000 morti, ha aggiunto.

Intanto la First Lady Melania Trump ha chiamato Laura Mattarella, figlia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per fare le sue "sentite condoglianze per i molti italiani che hanno perso la vita per il coronavirus". La First Lady ha espresso"ottimismo e speranza" sul fatto "che il trend positivo" sul fronte del coronavirus "continui in Italia" ed ha messo in evidenza come gli americani "sono a fianco del loro alleato", anche con l'offerta di 100 milioni di dollari in assistenza nella speranza che nelle prossime settimane la pandemia possa essere sconfitta. 

Pompeo torna sulla polemica Oms e Pechino rilancia

"Non è il momento per un cambio" del genere. Lo ha affermato il segretario di Stato americano Mike Pompeo, rispondendo a chi gli chiedeva se il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità dovesse dimettersi, in seguito alla dura presa di posizione assunta da Trump nei confronti dell'Oms. "Tutti i paesi, inclusa la Cina, devono essere trasparenti" sui dati sul coronavirus, ha poi aggiunto Pompeo. "Tutti hanno questa responsabilità. Ma la Cina è dove è iniziata".

Poche ore dopo, giunge da Pechino una nota del ministero degli Esteri, nella quale si legge che la Cina si oppone "ai tentativi di usare la pandemia a fini di politicizzazione e stigmatizzazione e condanna con forza gli attacchi personali, le parole e gli atti razzisti contro il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus", che ha avuto "un importante ruolo nell'assistere la risposta dei Paesi" al Covid-19.

L'allarme degli 007 arrivò a novembre

L'intelligence americana aveva messo in guardia già agli inizi di novembre sul pericolo incombente del coronavirus. Lo ha riportato l'emittente Abc citando un rapporto segreto degli 007 americani nel quale si metteva in evidenza che il contagio si stava diffondendo nella regione di Wuhan, in Cina. Le conclusioni dell'analisi condotta dal National Center for Medical Intelligence mettevano in evidenza che avrebbe potuto trattarsi di un "cataclisma".

Addio alle strette di mano anche dopo l'epidemia

Meglio rinunciare alla stretta di mano una volta per tutte, anche quando sarà finita l'emergenza coronavirus. A suggerirlo è Anthony Fauci, membro della task force della Casa Bianca contro il Covid-19 e uno dei massimi esperti di malattie infettive. Secondo Fauci, il ritorno alla normalità avverrà lentamente e, tuttavia, raccomanda di mantenere nel tempo alcune abitudini
sviluppate durante la pandemia per evitare futuri contagi: tra queste lavarsi le mani frequentemente e non stringere più quelle
degli altri.

"Onestamente - ha spiegato Fauci - non penso che dovremmo tornare alla stretta di mano. Non solo sarà una cosa buona per
prevenire il coronavirus, ma probabilmente servirà anche a diminuire drasticamente i casi di influenza". Secondo Fauci, la fine del tunnel dovrebbe cominciare a vedersi da fine aprile.

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