Peres, non sottovalutare razzismo

Unica soluzione due Stati. Deluso da Abu Mazen, fa errori

   In un'estesa intervista a Yediot Ahronot l'ex capo di stato Shimon Peres (93) entra oggi nel vivo del dibattito politico interno, esclude che Israele possa essere definito ''uno Stato fascista'' ma si dice egualmente allarmato da episodi di razzismo. ''Non dobbiamo chiudere gli occhi o minimizzare le espressioni di razzismo. Le reti sociali - afferma - sono piene di incitazioni, di razzismo e di espressioni fasciste. Includo nel fenomeno la diffusione del fotomontaggio dell'attuale Capo di Stato (Reuven Rivlin, Likud - ndr) mostrato in divisa nazista. Queste cose mi atterriscono''.
    Peres critica poi la proposta di ministri del governo Netanyahu di estendere la legge israeliana agli insediamenti in Cisgiordania: l'unica soluzione, insiste, e' quella di due Stati indipendenti, uno accanto all'altro: ''Non possiamo dire che abbiamo una politica, e poi fare una politica opposta''.
    Israele, insiste, deve trovare un'intesa col presidente Abu Mazen ''anche se questi di recente ha compiuto gravi errori''.
   

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