• La gente di Hiroshima a Obama, 'volevamo di più', il reportage

La gente di Hiroshima a Obama, 'volevamo di più', il reportage

Un 14enne stringe mani ad Obama: 'Non mi aspettavo le sue scuse' VIDEO

"Obama ci ha traditi". Nel giorno della sua storica visita, a Hiroshima sono molte le voci di protesta contro il presidente americano perche' non ha mantenuto le promesse fatte quando ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2009, ossia quello di un mondo senza nucleare. I gruppi di protesta nella città' rasa al suolo dalla bomba atomica sganciata dagli americani il 6 agosto del 1945 sono diversi e non hanno nulla a che fare con la decisione della Casa Bianca di non scusarsi per l'attacco di 61 anni fa.

Hiroshima e' andata avanti e guarda al futuro ma proprio perché' sa cosa vuol dire un attacco nucleare non vuole più' sentir parlare di armi nucleari, vuole che scompaiano dal mondo. Quando Obama e' stato eletto, hanno visto in lui la speranza per il futuro, un presidente che si batte per un mondo senza nucleare, tuttavia il suo mandato volge al termine e lui andra' via senza aver mantenuto le promesse. "Non siamo risentiti - ha detto all'ANSA Yasuhiko Ichikanda, leader di un'organizzazione sindacale - siamo felici che Obama sia venuto a Hiroshima e non ci importa delle scuse, vogliamo solo che le promesse fatte siano mantenute".

"Nessuno più dei giapponesi pensa che le armi nucleari siano sbagliate - ha spiegato John Ashburne, fotoreporter inglese, in Giappone da oltre 30 anni, - ma il fatto che ci sia ancora nucleare oggi e' visto da queste persone come un tradimento". Il presidente americano ha deposto una corona al cenotafio nel parco del memoriale della pace. Il cenotafio e' l'equivalente del memoriale dell'11/9 settembre a New York, con incisi i nomi delle vittime del bombardamento atomico. Il monumento reca la scritta tradotta dal giapponese 'Che possiate riposare in pace, poiché' noi/loro non ripeteremo l'errore'. Ma non ci sono solo voci di dissenso. Dopo il discorso al Memoriale della pace, Obama ha incontrato alcuni 'hibakusha', i sopravvissuti della bomba atomica, sorridenti e con i volti distesi. La foto dell'abbraccio con uno di loro ha già fatto il giro del mondo.

"Non voglio le scuse di Obama, solo stringergli la mano, senza odio...", così il presidente dell'Associazione sopravvissuti di Hiroshima, Sunao Tsuboi, ha salutato la visita del presidente americano. In attesa dell'arrivo del presidente e prima che il parco venisse chiuso al pubblico per motivi di sicurezza, turisti e residenti hanno preso d'assalto la zona della cerimonia per rubare scatti del luogo dove Obama ha fatto storia diventando il primo presidente americano a visitare Hiroshima.

"E' un giorno storico non solo per Hiroshima - ha detto all'ANSA Hiroaki Tanuma, manager di una societa' automobilistica - ma per tutto il Giappone. Siamo felici che Obama sia qui. Non possiamo cambiare il passato ma possiamo sicuramente guardare al futuro, noi siamo la nuova generazione e anche se siamo consapevoli della tragedia che abbiamo subito, guardiamo positivamente al fatto che un presidente americano sia qui e che come noi non vuole il nucleare nel mondo".

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