Parigi: oggi nelle scuole gli psicologi in classe

Cellule di sostegno per 'rassicurare e spiegare' l'orrore

(di Chiara Rancati)

PARIGI - Le famiglie francesi si preparano domani al primo giorno di scuola dopo gli attacchi di Parigi. E si prepara anche il ministero dell'Istruzione, con una serie di misure per aiutare insegnanti ed educatori a parlare con bambini e adolescenti della tragedia di venerdì sera.
    In tutti gli istituti della capitale e dell'Ile-de-France, dalle elementari alle università, "saranno inviate delle cellule psicologiche" per aiutare allievi, famiglie e insegnanti "particolarmente toccati" a far fronte al momento difficile. Nel resto della Francia, sarà garantita ai dirigenti scolastici la possibilità di richiedere un intervento simile nei loro istituti. Sul portale nazionale Eduscol, dedicato a insegnanti e personale scolastico, sono inoltre già disponibili "risorse pedagogiche", consigli e materiali per "accogliere gli alunni, accompagnarli e alimentare le discussioni" su quanto avvenuto.
    "Gli attentati mortali perpetrati il 13 novembre a Parigi e Saint-Denis hanno minacciato i valori su cui si fondano la nostra Repubblica e la nostra scuola - spiega la pagina web -.
    La scuola, nei confronti degli alunni, ha una responsabilità essenziale: quella di rassicurare e spiegare".
    Agli insegnanti viene in particolare consigliato, in una prima fase, di "fare in modo di rispondere favorevolmente ai bisogni, interrogativi o richieste di espressione che potrebbero esserci nelle classi da parte di allievi molto giovani o adolescenti. Avranno bisogno di esprimersi, ascoltare sarà una delle prime missioni". Successivamente, spiega ancora Eduscol, "bisognerà assicurarsi di orientare le discussioni sul fatto che, venerdì sera, sono stati colpiti uomini, donne e bambini, quali che fossero le loro opinioni personali, le loro posizioni filosofiche o le loro convinzioni religiose. Lo stesso dolore colpisce le loro famiglie e i loro amici, al di là di qualsiasi appartenenza, in una stessa umanità colpita dal lutto". Più in generale, il sito consiglia agli insegnanti di rispettare la sensibilità e le emozioni degli alunni, modulando il loro approccio pedagogico in base all'età, per esempio con l'uso di "giochi cooperativi per permettere l'espressione" dei bambini di asili ed elementari. Viene inoltre raccomandato di fare attenzione alle informazioni che i ragazzini possono avere sui fatti, in particolare quelle "parziali, o erronee, provenienti da fonti varie" nella cerchia di conoscenze o online. "Bisogna aiutare a chiarire i termini sentiti e ripetuti, affinché i bambini non restino rinchiusi in un presente dominato dalla paura". 

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