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Tunisia: arrestato leader attacco museo del Bardo

I due terroristi uccisi avevano giubbotti imbottiti al plastico

E' ancora in fuga il terzo componente del commando  dell'attentato al museo del Bardo di Tunisi, Maher Bin Al-Moulidi Al-Qaidi, ricercato assieme ad altri terroristi, tra cui due marocchini e un algerino. Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno tunisino Najem Gharsalli, secondo il quale Al-Qaidi si reco' in Libia per esercitarsi e fornì le armi agli altri due uomini entrati nel museo e poi abbattuti dalle forze speciali nel museo. Questi due avevano kalashnikov, granate e giubbotti imbottiti di Semtex (plastico).

Le autorità tunisine hanno arrestato il leader della cellula terroristica responsabile dell'attentato della settimana scorsa al museo del Bardo. Lo afferma Rafik Chelli, segretario di stato al ministero degli Interni. E' ancora in fuga invece il terzo autore dell'attacco. In Libia intanto un attacco kamikaze dell'Isis ha provocato 5 morti a Sirte. Nello Yemen, i ribelli sciiti Huthi hanno messo una taglia di 100.000 dollari per la cattura del presidente Hadi e il governo lealista chiede un intervento militare 'arabo'.

Il leader, mandante e responsabile dell'attentato al Bardo, arrestato dalle autorità tunisine, sarebbe un tunisino residente abitualmente in Belgio. E' quanto trapela dalle indagini. Dagli sviluppi dell'inchiesta emerge che la cellula che ha organizzato l'attentato di una settimana fa sarebbe quella della brigata tunisina Okba Bin Nafaa, diretta dall'algerino Lokman Abou Sakher, che - a quanto sembra - avrebbe dichiarato da pochi mesi, fedeltà allo Stato Islamico (Isis), dopo essere stata legata ad Al Qaida Maghreb e sarebbe stata composta da una ventina di persone delle quali molte già arrestate o identificate. Questa cellula sarebbe poi divisa in 4 gruppi distinti: il primo con il ruolo di individuare gli obiettivi e reperire informazioni utili; il secondo incaricato della logistica, fornitura armi e esplosivi; il terzo dedito all'azione vera e propria; il quarto incaricato di filmare l'attentato e poi metterlo in rete per la fase della rivendicazione dell'azione terroristica. Le forze speciali tunisine hanno ucciso nel blitz del Bardo due terroristi appartenenti al terzo gruppo, ovvero Jaber Kachnaoui e Yassine Labidi, mentre il terzo, ricercato, Maher Bin Al-Moulidi Al-Qaidi e' ancora in fuga, anche se pare non abbia avuto il tempo o l'audacia necessaria per partecipare materialmente all'attentato. La polizia tunisina ha arrestato invece alcuni elementi intenti a filmare l'azione per metterla sulle pagine di Okba Ibn Naftaa.

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