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Scotland Yard svela segreti 150 anni crimini in mostra

Al Museum of London, corde condannati e oggetti dei killer

Scotland Yard svela la sua 'stanza degli orrori'. Rinchiusi per decenni dentro la 'Room 101' alcuni fra gli oggetti usati nei crimini più efferati della storia britannica verranno messi per la prima volta in mostra. Inizia così ad aprirsi al pubblico, come si legge sull'Independent, lo storico 'black museum' della polizia londinese che racchiude le prove raccolte in 150 anni di casi, alcuni dei quali irrisolti, come gli omicidi di Jack lo Squartatore, e che sino ad oggi erano visibili solo agli agenti per ragioni di addestramento e a pochi visitatori, come accadde per Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes. Ad ottobre circa 500 oggetti verranno esposti nella mostra 'The Crime Museum Uncovered' al Museum of London. Fra questi le corde usate per le impiccagioni dei condannati a morte e gli oggetti della banda che fece la "grande rapina al treno" nel 1963. E ancora, guanti e altri accessori appartenuti al serial killer John Haigh. Venne impiccato nel 1949 dopo aver ammesso nove omicidi. Dopo aver bevuto una parte del sangue delle vittime, scioglieva i loro corpi nell'acido. O un'antiquata bomba inesplosa che venne piazzata nel 1884 alla stazione di Paddington da un gruppo di terroristi irlandesi, appartenenti a una sorta di Ira 'ante litteram'. Altri cimeli molto più macabri non sono stati invece esposti.

Non è stato facile scegliere cosa far vedere al pubblico e sono state contattate anche le famiglie delle vittime negli omicidi più recenti. Uno degli oggetti più 'off-limit', conservato nella stanza 101, è la marmitta dove Dennis Nilsen, condannato all'ergastolo nel 1983, bolliva le teste delle sue vittime. Uno dei reperti più interessanti che verranno invece mostrati è l'elenco dei 'fortunati' che in passato sono stati ammessi nel 'black museum': oltre a Conan Doyle, anche l'illusionista Harry Houdini, che forse avrà tratto ispirazione per i suoi spettacoli, ma anche i grandi comici Stanlio e Ollio, che avranno rallegrato quel luogo tanto lugubre, e re Giorgio V, uno dei tanti reali curiosi che hanno voluto vedere la stanza 'segreta'. Secondo l'Independent, si pensa già però a creare uno spazio espositivo stabile che potrebbe avere un grande successo e anche contribuire a portare denaro nelle casse di Scotland Yard costretta di recente a una serie di tagli.  

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