• G20, obiettivo crescita del 2,1% entro il 2018. Ma è tensione sull'Ucraina

G20, obiettivo crescita del 2,1% entro il 2018. Ma è tensione sull'Ucraina

Putin si dice 'soddisfatto' ma poi lascia il vertice in anticipo

L'obiettivo del G20 è di giungere ad una crescita del 2,1% entro il 2018. E' quanto si legge nelle conclusioni del Vertice G20 di Brisbane. "Il tema della crescita è stato ripreso praticamente da tutti, non abbiamo sofferto di mancanza di compagnia", a cominciare da Obama e Cameron, ha detto il premier italiano Matteo Renzi in una intervista esclusiva a SkyTg24, auspicando che l'Ue, al Vertice di metà dicembre, faccia "tesoro di questa raccomandazione". Capiremo "se la nave Europa si sta pian piano spostando dall'austerità e il rigore verso la crescita", ha aggiunto Renzi.
"E' importante che il progetto di valorizzazione degli investimenti" a livello Ue " dia il senso del messaggio G20 di più attenzione a crescita e investimenti". Ha affermato Renzi parlando a margine del G20 con i giornalisti che lo interpellavano sul faccia a faccia oggi con il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker. "Penso che ne parlerà in una delle prossime discussioni in Commissione", ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva indicazioni sul piano da 300 miliardi annunciato da Juncker.

Putin soddisfatto, "atmosfera costruttiva"
Il presidente russo Vladimir Putin si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti al Vertice del G20 di Brisbane, in Australia, parlando di "atmosfera costruttiva".

Obama, Putin non rispetta accordi Minsk
 "Se la Russia in Ucraina continuerà a violare lo spirito dell'accordo di Minsk, che Putin stesso ha accettato, l'isolamento della Russia continuerà". Lo ha detto il presidente americano Barack Obama in una conferenza stampa al vertice del G20 in Australia. "La Russia ha l'opportunità di prendere una strada diversa per risolvere la crisi in Ucraina nel rispetto della sovranità e del diritto internazionale - ha detto ancora Obama - se lo farà io sarò il primo a eliminare le sanzioni che obiettivamente hanno un effetto devastante su economia russa. Se continuerà a violare il diritto e gli accordi di Minsk allora continuerà anche l'isolamento della Russia".

Usa, Australia e Giappone, duro monito a Russia 
Usa, Giappone ed Australia si oppongono alle "azioni destabilizzanti" della Russia in Ucraina, chiedendo che i responsabili della distruzione dell'aereo MH17, a luglio, "vengano rinviati a giudizio". E' quanto emerge da un incontro multilaterale ai margini del G20 di Brisbane, in Australia.

Putin poi lascia il vertice in anticipo
Il presidente russo Vladimir Putin ha lasciato Brisbane, al termine di un Vertice teso a causa della crisi ucraina. L'aereo presidenziale ha lasciato l'aeroporto della città australiana prima della pubblicazione del comunicato finale: il decollo è stato trasmesso dagli organizzatori del Vertice nel circuito chiuso di immagini televisive a disposizione della stampa.

LE CONCLUSIONI DEL VERTICE


BASTA RIGORE - "L'unica strada oggi è tornare a discutere di crescita e non solo di rigore", aveva sottolineato il premier già al suo arrivo in Australia. La necessità di rilanciare la crescita ribadita ancora una volta da Renzi - fanno osservare fonti di Palazzo Chigi - va proprio nella linea dell'agenda del G20. Ed è stato un tema centrale nel faccia faccia d'esordio con il premier padrone di casa Tony Abbott.

Poi il tweet di Renzi: "I Grandi paesi del mondo condividono l'idea di fondo: l'austerità non basta. Servono investimenti e riforme".

 

Il tweet di Filippo Sensi, portavoce del premier

 

Al "cinguettio" del premier italiano fa eco il presidente degli Stati Uniti Barack Obama: "In questi anni gli Usa hanno dato lavoro a più persone di tutte le economie sviluppate insieme. Ma non ci si può attendere che portino l'economia mondiale sulle loro spalle. Dunque il G20 ha la responsabilità di agire per stimolare la domanda, investire di più e creare posti di lavoro".

L'INCONTRO DI RENZI CON PUTIN - Lungo incontro, a margine del G20 di Brisbane, tra il premier Matteo Renzi ed il presidente russo Vladimir Putin. Al centro del colloquio - secondo quanto si apprende - la situazione in Ucraina, in Libia ed in Siria. E, ancora, il recente incontro di Milano in occasione del vertice Asem.

JUNCKER PER LA RIPRESA - "Dobbiamo fare di più per dare il calcio di inizio e sostenere la ripresa economica". E' quanto sottolinea il presidente della commissione Ue, Jean Claude Juncker in un tweet postato mentre segue i lavori del G20 di Brisbane.

OBAMA E LA QUESTIONE SICUREZZA - Il presidente americano, Barack Obama, mette in guardia sui rischi delle dispute territoriali in Asia, in particolare nel Mar della Cina. ''Rischiano di aumentare e trasformarsi in uno scontro'' afferma Obama davanti agli studenti della University of Queensland, in Australia. ''La sicurezza per l'Asia deve essere basata non sulle sfere di influenza, sulla coercizione o sull'intimidazione, ma sull'alleanza, sulle norme internazionali e sulla risoluzione pacifica delle dispute''. Da qui l'invito di Obama a scegliere fra ''conflitto o cooperazione''. Obama ha ribadito che "l'impegno americano verso gli alleati dell'area e' forte, incrollabile. Le sfide globali non sono una distrazione dall'interesse americano per l'Asia".

SELFIE PER ANGELA MERKEL - Un giro per la via dei pub e selfie con i passanti. La cancelliera tedesca Angela Merkel si e' concessa del tempo prima dell'avvio dei lavori del G20 e si e' recata - riporta la stampa - a Caxton Street, popolare aerea di Brisbane, con diversi pub. Merkel ha fatto una breve sosta in un pub che serve birra fatta a mano e che le ha dedicato la popolare canzone tedesca degli anni 90 "99 Luftballons". Molti i passanti che l'hanno fermata, per poi postare le foto su Facebook e Twitter.

 

AGNESE RENZI FRA I KOALA - Programma per le signore per Agnese Renzi che, atterrata a Brisbane con il marito impegnato nel G20, ha partecipato alla visita al Lone Pine Koala Sanctuary di Brisbane. Accompagnata, insieme alle altre mogli dei leader, dalla moglie del premier australiano, Margie, si è intrattenuta nella riserva che ospita 130 esemplari di Koala e altre specie autoctone, dai canguri ai dingo. In abito verde bandiera, la signora Renzi ha preso in braccio un koala dopo essersi anche avvicinata ad un grosso pitone, accarezzandolo.

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