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Alessandra, prima laica nel monastero di Santa Rita da Cascia

Nell’aprile 2021, nella Basilica di Santa Rita a Cascia,  è avvenuta la cerimonia di oblazione che ha visto l’ammissione di Alessandra Paoloni come oblata secolare della comunità delle monache agostiniane di Cascia. La giornata ha segnato due primati: Alessandra è stata la prima laica che si è unita in questo modo alle claustrali di Santa Rita e anche la prima donna al mondo riconosciuta oblata secolare presso un monastero dell’Ordine di Sant’Agostino. Questa forma particolare di consacrazione, infatti, dopo esperienze nel Medioevo, non era più prevista nelle costituzioni delle comunità monastiche agostiniane. È stata così istituita in modo eccezionale per Alessandra, con la conferma del Priore Generale dell’Ordine, Padre Alejandro Moral Antón. Alessandra, segretaria generale della Pia unione primaria (Pup) Santa Rita, l’Associazione che in tutta Italia e nel mondo raccoglie i devoti di Santa Rita, ha scelto il monastero di Cascia per esprimere e vivere questa sua speciale vocazione, definita tecnicamente “aggregazione spirituale”. Da allora fa parte della comunità delle monache, pur continuando a vivere nel proprio ambiente familiare e sociale. Si offre a Dio attraverso l’oblazione: consacrazione ispirata al Vangelo, seguendo i valori della spiritualità, della carità e della tradizione agostiniana. La mano di Alessandra si è quindi aggiunta a quella delle monache, nell’operare per diffondere il messaggio di Santa Rita da Cascia, attraverso l’ascolto e le opere di carità.

Il legame tra Alessandra e le monache è quello di una vera famiglia, nato quando lei avea solo 9 anni e, da una piccola frazione di Cascia, diventa Apetta dell’Alveare di Santa Rita: il progetto di accoglienza per minori provenienti da famiglie in difficoltà economica e sociale, grazie al quale da più di 80 anni le agostiniane crescono nell’amore tante bambine e ragazze, dando loro la possibilità di una vita migliore. Alessandra, insieme a sua sorella più piccola, trova nell’Alveare una casa dove crescere serena, nell’abbraccio delle monache. Divenuta maggiorenne resta a far parte della famiglia del Monastero, come impiegata, per poi divenire, dal 2005, segretaria generale della Pup.  “Mi sento profondamente legata spiritualmente e affettivamente a questa famiglia agostiniana-ritiana, che mi ha fatto crescere e diventare quella che sono oggi – disse Alessandra in occasione della cerimonia - Grazie alle monache che mi hanno concesso questo privilegio. Spero di esserne degna e di portare nel cuore la frase che Suor Teresa mi diceva sempre: fai il bene Ale e ti tornerà solo che bene”.

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