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"Le donne in politica possono. Ma a destra, non a sinistra"

"Le donne in politica possono. Ma a destra, non a sinistra. Prima con Elisabetta Casellati alla presidenza del Senato, oggi con Meloni", ammette da Italia Viva Teresa Bellanova, vice ministra uscente ai Trasporti. "C'è un punto di sconfitta per chi come me ha fatto battaglie femministe: non basta avere la rappresentanza paritaria. Credo che nella politica si sia inserito un virus: quello dei leader solitari. E noi donne purtroppo siamo state contagiate", dice Bellanova.

"Siamo in un Paese che dal punto di vista culturale non è ancora abituato a vedere donne nei posti di potere", dice Chiara Appendino, ex sindaca di Torino e ora con il Movimento 5 Stelle alla Camera. "C'è molto da fare e anche per questo, un po' controcorrente, penso che, per quanto non condivida nulla delle politiche di Giorgia Meloni, una donna premier possa dare un messaggio. Certo saranno importanti anche le politiche che farà per le donne e su questo siamo lontane anni luce".

"Ho il privilegio di appartenere a un Movimento che ha sempre puntato sulla rappresentanza femminile", aggiunge la sua collega di partito Paola Taverna. "Ma mi rendo conto che da donna a livello sociale è molto difficile portare avanti tutti gli impegni in con agevolezza".

Per la vicepresidente uscente del Senato c'è anche una questione culturale: "Si concentravano più sulle mie scarpe che sui miei disegni di legge", dice ricordando anche alcuni titoli poco felici riservati all'ex sindaca M5s Virginia Raggi. "Alcune donne possono essere attaccate in maniera offensiva senza considerare la qualità o il ruolo che svolgono, ma semplicemente in quanto donne".

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