Bce, un piano da mille miliardi di acquisti di bond

Btp ai minimi storici. Borse europee in rialzo. Corre occupazione negli Stati Uniti

Un programma di acquisti di Bond da 1.000 miliardi di euro. E' questo il piano a cui starebbe lavorando la Bce in vista del lancio di quel 'quantitative easing' citato dal presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, fra le misure extra per combattere la gelata dell'inflazione e sfuggire alla trappola deflazione-stagnazione. A dare per la prima volta la cifra degli eventuali acquisti di Bond che Francoforte potrebbe varare per iniettare liquidità nel sistema è il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung.

"Non ne so nulla", ha risposto lapidario il vice presidente della Bce, Vitor Constancio, a una domanda dei giornalisti a Cernobbio. Ma l'indiscrezione ha subito infiammato i mercati, con le Borse che hanno accelerato il passo, tassi Btp in discesa verticale fino ai minimi storici anche sulla scadenza decennale e spread in calo sui valori più bassi da giugno 2011.

Stando alle indiscrezioni della Faz - che sarebbero scaturite da una slide presentata in una riunione interna dell'Eurotower - la Bce avrebbe sviluppato dei modelli economici per l'acquisto di 1.000 miliardi di titoli e il piano di allentamento monetario farebbe salire l'inflazione di 0,2-0,8 punti percentuali. Resta da capire come la Bce potrà effettivamente muoversi e soprattutto se gli acquisti includeranno i titoli di debito pubblico. E' chiaro infatti che l'Eurotower non potrà imitare, almeno in prima battuta, l'esempio di Federal Reserve, Banca d'Inghilterra e Banca del Giappone per il semplice fatto che le 'regole' che sottendono l'architettura dell'Unione europea sono molto diverse. Configurare uno schema proporzionale di acquisti di titoli di Stato si rivelerebbe troppo complicato e rischierebbe di portare più problemi che vantaggi. Più probabile quindi che un intervento per riattivare i flussi di credito possa concentrarsi soprattutto sul versante corporate, con acquisti di Bond privati. Non a caso la stessa Faz cita forti divisioni, all'interno della Bce, tra chi ritiene che l'efficacia di un quantitative easing (Qe) sarebbe minore di quanto accaduto negli Usa. ''La questione è se in Europa il mercato privato dei bond è grande abbastanza per un QE'', ha spiegato un insider della banca centrale alla Faz. Per un altro banchiere centrale si rischierebbero distorsioni del mercato poichè guardando ai titoli delle aziende si può già ora parlare di una ''bolla'. Ipotesi a parte, per i mercati la festa è comunque assicurata.

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