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Milleproroghe: Confcommercio, nodo scadenze crediti energia

'Prorogare termine 16/3 per comunicazione o togliere 'sanzione'"

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Nel decreto milleproroghe "ci sono alcune questioni oggi assenti, ma che rivestono per i nostri settori una rilevanza strategica: il primo tema riguarda la questione dei crediti d'imposta energetici". Lo ha detto Pierpaolo Masciocchi responsabile del settore ambiente di Confcommercio in audizione alle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio del Senato sul decreto Milleproroghe.
    "La difficoltà nel determinare l'ammontare dei crediti ha già indotto il legislatore a intervenire e prorogare al 30 settembre 2023 i termini per la fruizione crediti del terzo e quarto trimestre 2022, ma il decreto Aiuti quater ha confermato l'obbligo di comunicazione degli importi dei crediti maturi all'Agenzia delle entrate entro il 16 marzo 2023 pena la decadenza dal diritto della fruizione. Quindi - osserva Masciocchi - da una parte si proroga giustamente a fine settembre il diritto di fruizione, dall'altra si contrae questo diritto mantenendo, pena la decadenza, l'obbligo di comunicazione. Questo è un problema enorme, perché il 16 marzo è domani: la nostra richiesta - ha aggiunto - è o una proroga di questo termine tanto da farla coincidere con quella per la fruizione dei crediti, o l'eliminazione di una sanzione" che consideriamo "spropositata". (ANSA).
   

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