Energia: I-com,boom start up ma piccole

Solo 4,2% ha capitale sopra 250 mila euro

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Le start-up attive nel settore dell'energia ammontano attualmente a 1.474 con un tasso di crescita medio annuo del 70% per un impatto economico contenuto tra i 150 e gli oltre 534 milioni. Si trovano prevalentemente al nord con il 52%, seguite dal Sud con il 26% e il Centro con il restante 21. I dati emergono dal rapporto sull'innovazione energetica dell'Istituto per la Competitività (I-Com) presieduto dall'economista Stefano da Empoli. Se si guarda alle regioni, a fare la parte del leone è la Lombardia nella quale trovano sede 314 start-up energetiche, pari al 21% di quelle esistenti nel complesso nel nostro Paese seguita da Lazio con 143 piccole imprese specializzate nel campo dell'energia mentre il terzo la Campania con 142.
    Il 90% - pari a 1.329 piccole imprese innovative del settore è specializzato nella ricerca scientifica e nello sviluppo mentre le altre si occupano per lo più della fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi. Inoltre solo il 4,2% delle start-up energetiche ha un capitale superiore a 250.000 euro e quelle con un valore della produzione considerevole - superiore a 500.000 euro - sono poche, pari al 9,5% del totale. Inoltre è ancora ridotto l'impatto in termini occupazionali. L'Italia inoltre è ancora indietro sui brevetti. Nel 2017 le domande di brevetto in campo energetico provenienti dal nostro Paese sono state appena 881, lo 0,8% del totale a livello globale.
   

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