Economia

Calzature,al via Fiera Mosca,130 aziende

Assocalzaturifici, via le sanzioni, Russia è fondamentale

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - Apre le porte l'Obuv Mir Koži, la fiera più importante di Russia che Assocalzaturifici organizza a Mosca. Sono 130 le aziende che esporranno le proprie collezioni di scarpe. "Si parte. La speranza è di resistere" sottolinea il presidente dei calzaturieri di Confindustria Centro Adriatico Enrico Ciccola. "Non si parte con l'idea di conquistare clienti, ma di mantenere i propri in un mercato sempre più complesso che ancora non ha incontrato la ripresa annunciata". Il distretto fermano della calzatura non può rinunciare alla Russia: "siamo convinti che sia un Paese destinato a tornare a crescere - sottolinea Ciccola - e ci auguriamo che presto siano tolte le sanzioni alla Russia. Importante la risposta del distretto calzaturiero marchigiano con 66 aziende in partenza (di cui 46 dal Fermano) sulle 130 totali che esporranno. Questo ci dà ancora più forza per intraprendere nuove azioni a supporto dei nostri associati". Secondo il presidente dei calzaturieri fermani "non si può attendere senza fare nulla. Nel frattempo lavoriamo per il Made in Italy e per ottenere gli sgravi sul costo del lavoro, a cominciare dalle fasi di taglio e orlatura oggi in gran parte delocalizzate. Con il pensionamento anticipato, rischiamo di perdere rapidamente forza lavoro qualificata, quindi è necessario poter inserire nuovi dipendenti. Ma per farlo serve una detassazione, dobbiamo poter spendere meno in modo da poter investire nella formazione del giovane dipendente. In questo momento, a queste condizioni fiscali, diventa impossibile formare qualcuno e il risultato sarebbe di ulteriore perdita di competitività". Fondamentale per raggiungere gli obiettivi il nuovo Tavolo della Moda che si è riunito il 9 ottobre per la prima volta a Roma con il ministro Bonisoli: "Finanziamenti per il Made in Italy e politiche di defiscalizzazione sono i due pilastri che la presidente di Assocalzaturifici Annarita Pilotti ha posto agli altri componenti. Due azioni non più rinviabili - insiste Ciccola - per rafforzare l'azione di promozione e sostegno alle imprese che Micam Milano e le altre fiere garantiscono ai nostri calzaturieri. Noi daremo il nostro contributo, anche con studi mirati sul quadro economico e di sviluppo del distretto marchigiano, e proprio per questo ci siamo seduti pochi giorni fa insieme con i colleghi di Macerata per riprendere il percorso di battaglia e crescita comune". (ANSA).
   

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