Cina stima Pil 2021 oltre il 6%, inflazione intorno al 3%

Attesi più di 11 milioni di nuovi posti di lavoro in aree urbane

 La Cina stima per il 2021 un Pil in crescita di "oltre il 6%" in un contesto inflattivo "intorno al 3%". E' quanto si legge nella relazione del premier Li Keqian messa a punto in occasione dell'apertura dei lavori annuali del Congresso nazionale del popolo, il ramo legislativo del parlamento cinese. I piani previsti dal governo includono anche la creazione di più di 11 milioni di nuovi posti di lavoro nelle aree urbane, dove la disoccupazione è vista intorno al 5,5%.
 

La Cina ha previsto che il suo budget militare, il secondo al mondo dopo quello degli Stati Uniti, debba aumentare del 6,8% nel 2021, in leggero rialzo rispeto al 6,6% dello scorso anno. Lo si legge nel rapporto del ministero delle Finanze pubblicato a margine dei lavori annuali del Congresso nazionale del popolo, la sessione annuale del parlamento cinese. Pechino ha definito una spesa di 1.355,34 miliardi di yuan (pari a 209 miliardi di dollari) per la sua difesa, a un livello che resta ancora di circa tre volte inferiore al budget americano che vale il 40% delle risorse del settore a livelo globale.

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