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Borsa: Europa resta debole, Amsterdam -1,5%

Timori su 'strette' Covid e da parte delle banche centrali

(ANSA) - MILANO, 21 GEN - Prosegue in chiaro ribasso la giornata dei mercati azionari del Vecchio continente, appesantiti dagli scivoloni a Wall street nel finale della seduta di ieri di Netflix e Peloton, che si aggiungono ai timori sempre più forti di una 'stretta' da parte delle banche centrali, a partire dalla Federal reserve, per provare a contenere l'inflazione.
    Le Borse di Amsterdam e Madrid cedono l'1,5%, seguite da Parigi che scende di poco meno di un punto percentuale e mezzo. Male anche Francoforte (-1,3%) con Londra che prova a contenere le perdite e ondeggia attorno a un calo di un punto percentuale.
    Sui listini influisce azionari anche la decisione del governo cinese di porre nuove norme sull'espansione dei big dell'hi tech e lo scivolone della Borsa di Sidney, che ha chiuso in calo di oltre il 2% dopo la scelta del governo australiano di rinviare l'allentamento dei provvedimenti anti Covid a causa dei timori sulla variante Omicron.
    In Piazza Affari, dove l'indice Ftse Mib scende dell'1,3% confermando di fatto le perdite dell'avvio, gli operatori guardano comunque anche a uno spread Btp-Bund calmo attorno a quota 134 punti base. Tra i titoli principali, restano le perdite poco sotto il 4% per Stellantis dopo la vendita di una quota da parte della cinese Dongfeng, con Tim (-1,3%) e Generali (-1,1%) che si muovono sostanzialmente in linea con il listino.
    Sulla parità Nexi, Fineco e Snam.
   A Milano l'indice Ftse Mib cede l'1,4%, pesa lo scivolone di Stellantis (-3,8%) che sconta la vendita di quote da parte della cinese Dongfeng, con Cnh e Ferrari in calo di due punti percentuali e mezzo, mentre Exor ondeggia su perdite attorno al 2%. Nel settore del credito, debole il Banco Bpm (-1,5%) ed è sulla stessa linea il calo di Tim a 0,418 euro. Tra i titoli principali provano a tenere Snam e Nexi, che ondeggiano attorno alla parità.   

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