Economia

Borsa: Europa cresce, future Usa in rosso, banche in rialzo

Guadagnano compagnie aeree e petroliferi, giù utility elettriche

(ANSA) - MILANO, 16 SET - Continuano a migliorare le principali Borse europee, mentre si prospetta in rosso la seduta a Wall Street, con i future Usa negativi, il giorno dopo l'accordo per la sicurezza con Gran Bretagna e Australia, con quest'ultima a confermare la creazione di una flotta di sottomarini nucleari, rompendo un accordo di fornitura con la Francia. Prime reazioni intanto di irritazione dalla Cina. Tra i dati macroeconomici attesi ci sono i sussidi di disoccupazione e le vendite al dettaglio negli Usa, più l'indice manifatturiero della Fed di Philadelfia. In Europa la Piazza migliore è Milano (+1,05%), con lo spread a 99,9 punti, mentre i dati Istat segnano un aumento sia dell'export che dell'import a luglio ed è in crescita la bilancia commerciale complessiva dell'Eurozona, a 20,7 miliardi. Tra le altre principali Borse la migliore è Parigi (+1%), seguita da Madrid (+0,8%), Francoforte (+0,5%) e Londra (+0,4%). Piatto l'oro, a 1.779 dollari l'oncia.
    L'indice d'area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,7%. Bene soprattutto l'industria e in particolare le compagnie aeree, da Ryanair (+7,4%) e EasyJet (+5%). Forte la maggioranza dei petroliferi, soprattutto Lundin (+1,9%) e Eni (+1,7%), col greggio in lieve calo (wti -0,15%) a 72,5 dollari al barile e il brent a 75,3. Ottimiste le banche, a partire da Unicredit (+1,9%), Banco de Sabadell (+1,8%) e Bank of Ireland (+1,8%). Tra le auto restano in rialzo solo Stellantis (+2%) e Ferrari (+0,9%), in negativo le altre, a iniziare da Porsche (-1,1%) e Daimler (-0,8%), con le immatricolazioni in Europa di agosto in calo di oltre il 18%. Ripresa per il lusso, da Lvmh (+1,6%) a Hermes (+1,5%), non per Kering (-0,1%). Bene l'informatica, con Amadeus (+3,3%) e Nexi (+2,3%) e tra i titoli italiani a minore capitalizzazione Seco (+7%) dopo il buy di Goldman Sachs. Quasi tutte ancora in rosso le utility dell'elettricità in rosso, con la questione dei prezzi, da Iberdrola (-3,2%) , Edp (-2,3%) e Endesa (-0,3%). (ANSA).
   

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